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Dove fare il Capodanno in piazza, nei dintorni di Varese

Non sai ancora cosa fare a Capodanno? Ecco qui dove organizzano il Veglione di San Silvestro in piazza, con concerti e spettacoli  il 31 dicembre 2018

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Halloween Night, le feste in provincia di Varese il 31/10/18

Una notte stregata quella di Halloween 2018, tra streghe, fantasmi e tanta musica per divertirsi da sera fino a notte fonda. Ecco gli eventi organizzati a Varese e dintorni per i giovani,  per i bambini, per le famiglie

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Notte dei Ricercatori, l’Università incontra la città il 28 e 29 settembre

Notte dei Ricercatori 2018 – La Ricerca è curiosità, il 28 e 29 settembre.
Gli eventi si concentrano a Milano, ma ci sono iniziative anche da parte dell’Università di Castellanza

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A San Valentino…appuntamento con l’arte

Per San Valentino abbiamo trovato delle belle iniziative sull’amore in un contesto raffinato. L’amore è da sempre fonte di ispirazione per gli artisti, nelle sue più diverse sfumature ed accezioni, pur rimanendo sempre “assoluto”.
Buon S. Valentino a tutti quelli che credono nell’amore per sempre, come l’arte.

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Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo da Vinci

Leonardo Ultima Cena - fonte: Wikipedia
Leonardo Ultima Cena – fonte: Wikipedia

Il refettorio del Convento di Santa Maria delle Grazie forma parte integrante del complesso architettonico iniziato nel 1463 e completato alla fine del XV secolo da Bramante. Nell’ala nord è collocato il Cenacolo, capolavoro assoluto di Leonardo da Vinci, realizzato tra il 1495 e il 1497, pietra miliare di una nuova epoca nella storia dell’arte.
Il sito è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1980, proprio in virtù della presenza del capolavoro leonardesco, realizzato negli anni d’oro del Ducato di Milano.

La città di Milano venne fondata dai Celti e conobbe quattro splendidi periodi storici durante i quali videro la luce chiese e monumenti di incomparabile bellezza.

Tra il IV e il V secolo, fu la capitale dell’Impero Romano d’Occidente e divenne la culla della nuova era della Cristianità. Il periodo tra l’XI e il XIII secolo vide la formazione e il consolidamento dei liberi Comuni che si unirono per combattere contro i dominatori tedeschi nella storica Battaglia di Legnano (1176). Tra il XIV e il XVI secolo, la città fu governata dai Visconti e poi dagli Sforza, diventando capitale del Ducato di Milano. Venne assediata prima dai Francesi e dopo dagli Spagnoli: era, questo, il tempo del Rinascimento che ispirò Gian Galeazzo Visconti, Francesco Sforza e Ludovico il Moro a far produrre celebri capolavori come il Duomo, il Castello Sforzesco, Santa Maria delle Grazie e San Satiro. I due grandi artisti Bramante e Leonardo furono attivi in questi anni. Milano gradualmente diventò una città moderna e durante l’Ottocento vennero costruiti grandiosi palazzi di stile neoclassico. Divenne la capitale del Regno d’Italia durante l’impero napoleonico e fu al centro dei movimenti patriottici in età risorgimentale.

La storia di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo
Nel 1463, il capitano Francesco Sforza donò dei terreni ai frati domenicani, e su questi appezzamenti c’era un chiostro con la rappresentazione della Madonna delle Grazie. I frati commissionarono a Guiniforte Solari la costruzione di una chiesa e di un convento. Successivamente, il nuovo comandante Ludovico il Moro decise che l’abside e il presbiterio dovessero essere demoliti per lasciare il posto ad una chiesa più grande, e incaricò Bramante di seguire i lavori. Donato Bramante, originario di Urbino, allargò la chiesa e aggiunse un’abside semicircolare, una cupola a cassettoni, un chiostro ed un refettorio spettacolari.
All’interno del refettorio, si volle incaricare Leonardo di dipingere l’Ultima Cena, nel momento in cui Cristo pronuncia la frase: In verità vi dico uno di voi mi tradirà“. I 12 apostoli reagiscono in maniera diversa: i loro movimenti e le loro espressioni sono catturate in maniera stupefacente dall’artista. Egli mette al centro dell’attenzione la reazione delle singole personalità alle parole di Cristo. Oltre a studiare la psicologia dei personaggi (i moti dell’animo), sconvolge l’assetto tradizionale della composizione. Lavora molto con la luce e le prospettive. Le tre finestre dietro il tavolo creano una luce di fondo che mette letteralmente “sotto i riflettori” tutti i protagonisti della scena. Si ha una combinazione perfetta tra il classicismo di tipo fiorentino e il chiaroscuro di derivazione lombarda.
In passato, Giuda era stato sempre rappresentato in disparte, dal lato opposto rispetto agli altri apostoli e a Gesù. Leonardo invece sceglie di rappresentare i personaggi divisi a gruppi di tre.

Purtroppo Leonardo non dipinse ad olio ma a tempera, su una superficie in gesso che non era stata trattata contro l’umidità. Già nel Cinquecento il critico d’arte Vasari lamentava le cattive condizioni del dipinto, che per questo motivo ancora oggi si presenta in condizioni di scarsa leggibilità malgrado i continui interventi di manutenzione.

Informazioni:
Milano, Piazza di Santa Maria delle Grazie, 2
02 9280 0360
Ingresso su prenotazione

http://www.cenacolovinciano.org/