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Spiaggia del Parco Giona a Maccagno: praticamente c’è tutto!

Il Parco Giona a Maccagno è al centro del paese, ha una bella spiaggia di ciottoli ed erba ed è dotato di un’area attrezzata dove praticare la beach volley e dove i bambini trovano giochi di tutti i tipi. Acque non solo balneabili ma “eccellenti”: questo il giudizio confermato anche nel 2020

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Spiagge di Maccagno, acqua eccellente

Maccagno è un piccolo paese sulla sponda nordorientale del Lago Maggiore, dove ci sono spiagge dall’acqua classificata “eccellente” dal Ministero della Salute, che garantisce bagni sicuri a grandi e piccoli. La più famosa di queste spiagge è quella del Parco Giona e ne parliamo in questo articolo, le altre sono quelle del Sassone, del Ronco delle Monache e del Lido.

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Passeggiata sul lungolago di Cerro e Ceresolo

Il piccolo nucleo di  Cerro, frazione di Laveno Mombello (VA), si sviluppa in prevalenza sul lungolago e dispone di tutte le infrastrutture utili per trascorrere un piacevole pomeriggio all’aperto: spiagge di sabbia, prati ombreggiati, scogli facilmente accessibili.

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Monte San Giorgio e il Museo di Besano, video e descrizione

Per fare un tuffo nella preistoria con fossili marini dai dettagli straordinari, in Insubria ci sono due posti speciali: il museo di Besano in provincia di Varese e quello di Meride in Ticino.

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Monastero di Torba e la leggenda delle monache volate via

Il Monastero di Torba, insieme a Castelseprio e ad altri posti come Cividale del Friuli e Benevento, fa parte del sito Unesco “”Italia Langobardorum: the Longobard in Italy, Places of the power (568-774 d.C)” perché raccoglie preziose testimonianze della civiltà longobarda.

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Il Museo di Cerro e il glorioso passato della Ceramica di Laveno

Per oltre un secolo, e fino agli anni ’80, Laveno era uno dei centri principali della produzione di ceramica. Nella maggior parte delle case degli italiani i sanitari erano firmati Pozzi-Ginori e arrivavano dalla cittadina sul Lago Maggiore. Le tappe di questo glorioso passato si possono ripercorrere nelle sale del Museo della Ceramica di Cerro.

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LAC, il nuovo spazio per fare di Lugano il crocevia d’Europa

Nel cuore di Lugano in Svizzera ora c’è un nuovo e vivace centro culturale: LAC Lugano Arte e Cultura. Qui puoi vedere alcune foto e saperne di più sull’architettura e sulle mostre che verranno allestite

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Laveno, Mombello e Cerro: un solo Comune ma 3 identità diverse

Il Comune di Laveno Mombello è una piccola cittadina sulle rive lombarde del Lago Maggiore che racchiude tre anime. Se ne conosci la storia, hai già capito di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, ecco qualche riga di spiegazione.

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Sulle orme dello scrittore Hermann Hesse: Museo di Montagnola a Lugano


Hermann Hesse (Calw 1877 – Montagnola 1962), premio Nobel per la letteratura nel 1946, è considerato lo scrittore più famoso e più letto del XX secolo: le sue opere sono state tradotte in 60 lingue, a dimostrazione della loro forza e della loro universalità.
A partire dagli anni ’20 scelse di ritirarsi a Montagnola, un piccolo Comune vicino a Lugano, da dove si gode una vista impareggiabile sul Lago di Lugano e dove ancora oggi ci sono molti boschi e molti sentieri da cui godere di bellissimi panorami. Basti pensare che la strada per arrivare in cima al paese si chiama Collina d’Oro
Qui scrisse quello è considerato il suo capolavoro: Il gioco delle perle di vetro, ma anche Demian e L’ultima estate di Klingsor. Quest’ultimo romanzo, autobiografico, è ambientato proprio a Montagnola e tra le righe il lettore ritroverà paesaggi e atmosfere del piccolo paesino ticinese.
Montagnola non si è mai scordata di questo bizzarro personaggio, schivo ma sempre gentile e di buonumore, che passeggiava per le vie del paese da solo o con gli amici, ed ha per questo voluto fondare un museo a lui dedicato presso la Torre Camuzzi, vicinissimo a quella villa che era stata il suo primo riparo qui in Ticino. In un appartamento di Villa Camuzzi (stupefacente per l’abbondanza di stucchi e di ornamenti in facciata) lo scrittore abitò infatti dal 1919 al 1931, dopo di che comprò per lui e la sua compagna una casa più grande, la Casa Rossa, dove visse fino agli ultimi giorni.
Chi volesse ripercorrere gli ultimi quarant’anni di vita dello scrittore, deve dunque assolutamente fare visita al Museo di Montagnola: raccoglie cimeli utili a ricostruirne la vita privata fatta di piccoli avvenimenti come la visita degli amici o la cura del giardino, ma resa eccezionale dalle sue creazioni letterarie e figurative. La macchina da scrivere campeggia nello studio-biblioteca, e fa un certo effetto riconoscere i bei caratteri di quella macchina nelle lettere e nelle bozze dei suoi libri!
Hesse nel tempo libero amava dipingere, per rilassarsi, e nel museo sono visibili anche molti dei suoi acquerelli, deliziosi nella loro semplicità.
Una visita a Montagnola non può non prevedere anche una passeggiata a piedi nei sentieri che la circondano: la Fondazione Hesse ha predisposto due percorsi principali con undici postazioni che accompagnano il visitatore nei luoghi hessiani più significativi, dalle case al grotto, dai boschi fino alla tomba nel Cimitero di Sant’Abbondio.
La Fondazione organizza a ciclo continuo letture, conferenze, concerti e mostre allo scopo di tenere sempre viva l’attenzione sull’artista e sulla sua filosofia di vita: questo è il sito internet http://www.hessemontagnola.ch

Fondazione Hermann Hesse Montagnola
Ra Cürta Torre Camuzzi
Casella postale 214
6926 Montagnola
T +41 (0)91 993 37 70
info@hessemontagnola.ch
Informazioni per i disabili: Il cinema, il bookshop, il giardino e il Caffè Boccadoro sono accessibili per disabili.
Le altre sale del Museo sono raggiungibili solo attraverso scale.
Orari di apertura
Marzo – Ottobre
Tutti i giorni (anche i lunedì e i giorni festivi) 10.30 – 17.30
Novembre – Febbraio
Sabato e Domenica 10.30 – 17.30
Per i gruppi: su richiesta anche durante gli altri giorni della settimana

I luoghi della cultura in provincia di Varese

Nel sito internet del MIBAC Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è presente un elenco completo di tutti i luoghi della cultura italiani, ovvero musei, gallerie e palazzi di interesse storico artistico, compresi quelli di Varese e provincia.

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Le ville più famose del Lago di Como

Condizionati come siamo dai media e dalla pubblicità, sicuramente molti di noi, pensando a Como, vanno con la mente alla villa che George Clooney possiede sul Lario: la villa Oleandra, a Laglio.  La villa di Clooney non puoi visitarla, ma altre molto simili sì, e se vuoi saperlo leggi qui.

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Museo dei fossili di Meride: un tesoro sotto la montagna di San Giorgio

Portano la prestigiosa firma di Mario Botta la ristrutturazione e l’ampliamento nel 2012 del Museo dei fossili a Meride: una struttura importante, che ospita un’ampia collezione di reperti fossiliferi facenti parte dell’ampio giacimento del Monte San Giorgio proclamato Patrimonio mondiale dell’Unesco.

La collezione non ha solo lo scopo di conservare i reperti rinvenuti, ma anche di divulgarli al grande pubblico. Oltre a fornire ampio materiale di studio agli specialisti, il museo permette alle scuole, alle famiglie e a tutti gli appassionati di paleontologia, di tornare indietro nel tempo, ai primordi della vita sulla Terra.
Accanto ai fossili di animali e piante, di per sé spettacolari per il loro incredibile stato di conservazione, si trovano ricostruzioni, modellini in scala reale e disegni dettagliati che possono fornire un’idea ancora più precisa di come potevano essere, centinaia di milioni di anni fa, gli abitanti del nostro Pianeta.

L’organizzazione dei piani e delle sale del museo rispetta l’ordine cronologico, che è poi anche l’ordine della montagna stessa, dove in basso ci sono gli strati più antichi e in alto quelli più recenti. Si parte dal primo piano, dove si trovano i fossili più antichi appartenenti alla formazione di Besano, per proseguire poi nel secondo dove prendono posto quelli della formazione di Meride.
Al terzo piano sono presenti i fossili e le rocce del periodo Giurassico, estratti dalle cave di Arzo, più giovani di 50-60 milioni di anni rispetto ai livelli precedenti.
Infine, attraverso fotografie e pannelli didattici, viene raccontata la storia degli scavi stessi, cominciata casualmente a partire dalla scoperta di scisti bituminosi utili per ricavarne il Saurolo, un unguento medicinale.
Il marchio Saurolo fu scelto per motivi commerciali, occorreva infatti differenziare, almeno nel nome, quella stessa sostanza (solfoittiolato di ammonio) proposta con il nome di Ittiolo dai “concorrenti” tirolesi. Si tratta però a tutti gli effetti dello stesso derivato del catrame, tra l’altro adesso prodotto sinteticamente e per questo motivo non più appetibile dal punto di vista economico.
L’attività di estrazione degli scisti bituminosi prosegue ancora, ma solo per scopi di ricerca .

Informazioni: www.montesangiorgio.org
Tempo di visita: 2 h;
Difficoltà disabili: Bassa;
Ingresso: a pagamento;
Orari: 9.00 – 17.00;
Chiuso: Lunedì, 25 Dicembre, 1 Gennaio;
Aperto: Da Martedì a Domenica, Lunedì di Pasqua, Lunedì di Pentecoste