Archivi tag: storia

Passeggiata sul lungolago di Cerro e Ceresolo – con video

Il piccolo nucleo di  Cerro, frazione di Laveno Mombello (VA), si sviluppa in prevalenza sul lungolago e dispone di tutte le infrastrutture utili per trascorrere un piacevole pomeriggio all’aperto: spiagge di sabbia, prati ombreggiati, scogli facilmente accessibili.

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Il Museo di Cerro e il glorioso passato della Ceramica di Laveno

Per oltre un secolo, e fino agli anni ’80, Laveno era uno dei centri principali della produzione di ceramica. Nella maggior parte delle case degli italiani i sanitari erano firmati Pozzi-Ginori e arrivavano dalla cittadina sul Lago Maggiore. Le tappe di questo glorioso passato si possono ripercorrere nelle sale del Museo della Ceramica di Cerro.

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Ceramica a Laveno, gli stabilimenti industriali

La storia degli stabilimenti industriali di Laveno è la storia di una popolazione laboriosa, capeggiata da illuminati imprenditori, che sfruttando le risorse del territorio per la produzione, e le infrastrutture nascenti per il trasporto, a Laveno creò ricchezza e trasformò in modo radicale il paesaggio urbano*.

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Gli eccezionali affreschi di Castelseprio: foto e descrizione

Nell’abside della piccola chiesa di Santa Maria Foris Portas (nei pressi del parco archeologico di Castelseprio) è conservato uno dei gioielli più preziosi dell’arte medievale italiana, il ciclo pittorico dedicato all’Infanzia di Cristo opera dello sconosciuto “Maestro di Castelseprio”.

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Castelseprio patrimonio Unesco: 22 foto per raccontarne la storia

Il Parco Archeologico di Castelseprio con gli affreschi di Santa Maria Foris Portas ha un’importanza storica notevolissima, tanto è vero che è stato proclamato nel 2011 patrimonio Unesco.  Eccone qui le ragioni accompagnate da un’ampia galleria fotografica.

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Monastero di Torba e la leggenda delle monache volate via

Il Monastero di Torba, insieme a Castelseprio e ad altri posti come Cividale del Friuli e Benevento, fa parte del sito Unesco “”Italia Langobardorum: the Longobard in Italy, Places of the power (568-774 d.C)” perché raccoglie preziose testimonianze della civiltà longobarda.

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Il CAI, la storia e le norme principali

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Il CAI, Club Alpino Italiano, fa parte degli organi dell’amministrazione centrale indiretta in materia di turismo; nasce come club privato, ad opera di Quintino Sella, nel lontano 1863, ma cento anni dopo, nel 1963 (Legge 91/1963), diventa ente pubblico non economico, mentre tutte le sue strutture periferiche (Sezioni, raggruppamenti regionali e provinciali) sono soggetti di diritto privato. Le sue funzioni sono molto importanti perché riguardano il benessere complessivo delle nostre montagne.

Le sue funzioni sono state ampliate con la Legge 776/1985, e sono le seguenti:

  • realizzazione, manutenzione e gestione dei rifugi alpini e dei bivacchi d’alta quota di proprietà del Club alpino italiano e delle singole sezioni, fissandone i criteri e i mezzi;

  • tracciamento, realizzazione e manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche;

  • diffusione della frequentazione della montagna e organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche;

  • organizzazione e gestione di corsi d’addestramento per le attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, naturalistiche;

  • formazione di istruttori

  • organizzazione e gestione, tramite l’Associazione guide alpine italiane, di corsi di preparazione professionale, per guida alpina, aspirante guida o portatore, guida speleologica, nonché corsi di formazione professionale per esperti e rilevatori del servizio valanghe;

  • organizzazione di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nell’esercizio delle attività alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, per il soccorso degli infortunati o dei pericolanti e per il recupero dei caduti;

  • promozione di attività scientifiche e didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell’ambiente montano;

  • promozione di ogni iniziativa idonea alla protezione ed alla valorizzazione dell’ambiente montano nazionale

Scarica in pdf le leggi principali che regolano il CAI: Legge 91/1963 e Legge 776/1985

Il CAI e le sue sezioni in provincia di Varese

Chi ama la montagna, in Italia non può non conoscere il CAI. A Varese esistono molte sezioni del CAI che organizzano tutto l’anno escursioni nelle montagne vicine e lontane, per gli associati e non. Non bisogna per forza essere un alpinista d’alta quota per aderire alle loro iniziative!

Grazie all’entusiasmo dei volontari associati del CAI, le montagne italiane sono attrezzate con rifugi e bivacchi e dispongono di una rete di sentieri che è una delle più grandi d’Europa: ci sono circa 60mila km su e giù per l’Italia, di sentieri tracciati e mantenuti, giorno dopo giorno, riconoscibili dai segni bianco-rossi su alberi, rocce e altri elementi notevoli.
Se siete appassionati di montagna, di sport e di escursioni, il consiglio è quello di andare sul sito internet della sezione del CAI più vicina a voi, dove si troveranno informazioni dettagliate sulle iniziative organizzate e sugli eventuali sentieri in affidamento.

Per la zona di Varese segnaliamo i seguenti siti internet:

Laveno, Mombello e Cerro: un solo Comune ma 3 identità diverse

Il Comune di Laveno Mombello è una piccola cittadina sulle rive lombarde del Lago Maggiore che racchiude tre anime. Se ne conosci la storia, hai già capito di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, ecco qualche riga di spiegazione.

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Arcumeggia: schede degli affreschi di Montanari, Morelli, Saetti, Tomea, Tomiolo, Usellini, Ferrazzi e Brancaccio

La sintesi della pittura del dopoguerra nel cuore della Valcuvia: le schede delle opere presenti ad Arcumeggia – seconda parte

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