Una piccola Lourdes a Bobbiate di Varese

Bobbiate è una frazione di Varese conosciuta dalla gente del posto per la Grotta della Madonnina, una grotta naturale molto simile a quella presente a Lourdes.

Il sito fu scoperto da Emma Macchi Zonda, benefattrice varesina dei primi anni del Novecento, e da lei fu subito sistemato e riadattato per le preghiere di tutti i devoti della Santa Madre del Signore.

Madonnina di Bobbiate

Il percorso per arrivarci è breve, di non più di 300 metri, in discesa, all’ombra di noccioli e di robinie e di qualche frassino. Panchine in pietra accolgono i visitatori che desiderano sostare per qualche tempo. Il torrente Simonina scorre nei pressi, ed il rumore d’acqua rende ancora più piacevole e corroborante la passeggiata.
Arrivati al termine della discesa, ecco lo scrosciare dell’acqua farsi più forte, per via della fontana perenne realizzata su modello di quella francese. Ed ecco la Madonnina circondata da fiori, entro una nicchia all’interno della grotta. Si tratta, come detto, di una grotta naturale che non fu facile adattare a cappella. Si dovettero bonificare i terreni circostanti, che erano paludosi, e anche la cavità rocciosa dovette essere modellata a dovere. Recentemente si è dovuto provvedere alle sempre più importanti infiltrazioni d’acqua con un ulteriore restauro. L’insieme venne inaugurato il 16 luglio 1902, giorno in cui ricorrono, ogni anno, celebrazioni per ricordare l’evento.
L’altare reca la firma di Lodovico Pogliaghi mentre la croce è di origine molto più recente.
Ora che il mese mariano sta per iniziare, la Madonna è di nuovo pronta ad accogliere nelle sue braccia i fedeli.

Come arrivare alla Grotta della Madonnina o Madonnina del Deserto
Lungo la strada dalla Schiranna verso Varese si incontra un edificio in stile eclettico che reca a grandi lettere il nome dei fondatori i coniugi Macchi Zonda. La signora Emma, infatti, oltre a istituire la Grotta della Madonnina, fece molte opere di bene a favore della popolazione.
Se si imbocca la stradina subito alla sinistra dell’asilo, poco più avanti si trova il sentiero che conduce al luogo di preghiera, conosciuto anche come la Grotta del Deserto dal nome della valle in cui è collocata.