Veli di poesia con Ada Negri, tutta energia e passione

L’energia vitale di Ada Negri contagia anche i nostri “Veli di poesia” disponibili in una edizione speciale a Velate dal 4 al 6 ottobre.
Porta nella tua vita un velo di poesia!
Vedere per leggere, leggere per sentire, sentire per esserci.

Ada Negri (Lodi 1870-Milano 1945) è  una poetessa  che merita di essere ricordata perché i suoi versi trasmettono energia e voglia di vivere, e la campagna lombarda verrà vista con altri occhi dopo avere letto alcune poesie ambientate nella sua terra natale.

Presente in quasi tutti i sussidiari delle scuole elementari e antologie della prima metà del Novecento, il nome di Ada Negri è pressoché scomparso nella seconda metà del secolo, e ancora oggi stenta a essere ricordato, malgrado la sua produzione sia vastissima, sia in prosa che in poesia.

Se è vero che diversi suoi testi suonano oggi piuttosto retorici, ce ne sono molti altri che invece sono cristallini ed efficaci, passionali ed energici, trasmettono  voglia di fare e di andare avanti, nonostante le difficoltà.

Ada Negri è preziosa per noi così come lo è stata per i tanti lettori che l’hanno seguita e apprezzata in passato, per le stesse ragioni e forse anche per una certa vitalità contagiosa che manca spesso negli autori di oggi, spesso involuti ed eccessivamente criptici per considerarli “empatici”.

Ada Negri: perché ci si dimentica di lei (e non si dovrebbe) : le ipotesi di Silvio Raffo di Davide Rondoni

Scrive Silvio Raffo *che il caso di Ada Negri è uno dei più clamorosi esempi di damnatio memoriae della poesia novecentesca, al quale non è ancora stata data una adeguata motivazione.
Una ragione può essere il fatto di essere stata estremamente feconda: in termini numerici ha composto più poesie di lei forse solo il Pascoli – sostiene Raffo – che conobbe ben altra fortuna.
In un’epoca dove la poesia più di “moda” era quella di stampo decadente e poi di natura ermetica, vi era in effetti poco spazio per i versi così cristallini e diretti della “maestrina di Motta Visconti”. Oggi abbiamo sufficiente distanza temporale per leggere i suoi versi senza nessun tipo di occhiali politici o stilistici, senza farci condizionare dal parere di critici letterari – per la totalità uomini – che erano forse legati a certi pregiudizi di ordine sessista difficili da scardinare.

Dopo le due grandi monografie postume edite da Mondadori (Tutte le poesie nel 1948 e Tutte le prose nel 1954), sulla Negri cala il silenzio negli anni Sessanta e Settanta, ed è solo a partire dagli anni Ottanta che si ritorna a parlare e a scrivere di lei.

La selezione di poesie a cura di Davide Rondoni, “Mia giovinezza” (Fabbri editori, 1995) convince anche il lettore più scettico sulla qualità artistica dei versi stampati.

Imbattersi oggi in una poetessa come Ada Negri è un evento. L’hanno tenuta nascosta per tanto tempo. Una breve antologia come questa è il pertugio attraverso cui si possa rompere l’isolamento in cui i «maestri» del nostro secolo l’hanno ridotta. Nel breve saggio in fondo al libro si trovano elementi utili per spiegare il «perché» di questa antologia. Di certo, si trovano qui alcuni testi memorabili al pari di quelli pascoliani o montaliani che vengono insegnati in tutte le scuole. Un grande poeta tedesco contemporaneo, G. Benn, diceva, sorprendendo molti dei suoi esegeti, che scrivendo poesie egli, dinanzi alla vita, affermava un «si». Ada Negri è della stessa razza: è tra coloro che intendono provenire da tutta l’esistenza un grande richiamo a cui è ben ragionevole e umano rispondere con un sofferto e amante «si».

Mia giovinezza. Poesie Copertina flessibile – 3 lug 1995 di Ada Negri (Autore)

Un decennio dopo anche Silvio Raffo,  dicevamo, uno dei massimi esperti della poesia femminile novecentesca, scriverà di Negri in termini altrettanto positivi nella raccolta “Ada Negri. Poesie” nel 2002 a cura della Mondadori.

Poesie di Ada Negri (Autore), S. Raffo (a cura di)

Raffo in particolare individua in “Vespertina” (1930) e “Il dono” (1936) le sue raccolte più mature.

Quella de Il dono è anche la stagione della riflessione esistenziale più sottile e profonda: in alcuni di questi testi, dedicati a Delia Notari, carissima amica scomparsa, la poesia di Ada Negri ci regala versi memorabili per candore e sublimità:

e forse il dono che puoi darmi,
il solo che valga, o vita,
è questo sangue: questo fluir segreto nelle vene,
e battere dei polsi, e luce aver dagli occhi;
e amarti unicamente perché sei la vita.

Piccola biografia di Ada Negri

Ada Negri nasce nel 1870 nella campagna lombarda, a Lodi. La sua è una famiglia di umili origini, il padre muore a un anno dalla sua nascita, eppure la madre riesce a farle conseguire il diploma di maestra elementare e a diciannove anni lavora già nella scuola di Motta Visconti e pubblica alcune poesie sui giornali locali. La sua bravura non passa inosservata, riceve critiche positive anche dal Corriere della Sera e per questo motivo riesce a pubblicare il suo primo libro, Fatalità, nel 1892 con la casa editrice Treves.

FATALITA’ Copertina flessibile – edizione 1928 di ADA NEGRI (Autore)

La maestra riceve una promozione e si trasferisce a lavorare a Milano, sempre con l’amata madre al seguito. Frequenta gli ambienti del socialismo riformista di Turati, diventa grande amica di Anna Kuliscioff e vince diversi premi letterari.
Il suo matrimonio con l’industriale Giovanni Garlanda non si rivela felice e ben presto i due si separano; nel frattempo nasce la figlia Bianca (1898) con cui, alla vigilia della prima guerra mondiale (1914) si trasferisce a Zurigo.
Nel 1916 fa ritorno a Milano, negli anni Venti pubblica Il libro di Mara e Stella Mattutina, il suo libro più autobiografico, che raccoglie i maggiori consensi di critica e pubblico.

Stella mattutina Copertina flessibile – 29 mag 2008 di Ada Negri (Autore)

Negli anni Trenta pubblica altre due notevoli raccolte di poesie, Vespertina e Il dono.

IL DONO Copertina flessibile – 1 gen 1936 di NEGRI ADA (Autore)

I consensi sono unanimi, tanto è vero che nel 1940 viene accolta nell’Accademia d’Italia: è la prima volta che una donna riceve un tale riconoscimento.
Anche se il regime fascista più volte dimostrerà di apprezzare, con premi e riconoscimenti, l’opera della Negri, da parte sua non ci furono mai prese di posizione esplicite, anzi all’entusiasmo verso il Mussolini “socialista” dei primi anni segue un cauto e inesorabile distacco. Scrive Raffo*:

Il nipote Gianguido Scalfi la ricorda intenta a leggere con l’aiuto di una lente accantoalla stufa a carbonella, Il dolore e lo sdegno per l’Italia in guerra aveva anche uno sfondo che non fu mai capito se non da pochissimi negli ultimi tempi. Il fatto che I’Italia fosse entrata in guerraaveva suscitato in lei una viva disillusione, perché aveva visto crollare l’immagine della persona (Mussolini) alla quale a suo tempo aveva dato la sua amicizia [..] Di politica non si interessava e forse non voleva neanche capirne gli intrighi: il suo animo era troppo semplice e puro rispetto a queste cose, escludeva questo mondo da sé e viveva tranquillamente con i vecchi amici turatiani […] Era l’ambiente milanese del socialismo riformista di Turati, non il socialismo che poi si sviluppò […]

*Ada Negri. Poesie a cura di Silvio Raffo, Mondadori 2002.


BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE DI ADA NEGRI

POESIA
Fatalità, Treves, Milano 1892.
Tempeste, Treves, Milano 1895.
Maternità, Treves, Milano 1904.
Dal profondo, Treves, Milano 1910.
Esilio, Treves, Milano 1914.
Orazioni, Treves, Milano 1918.
Il libro di Mara, Treves, Milano 1919.
/ Canti dell’isola, Mondadori, Milano 1925.
Vespertina, Mondadori, Milano 1930.
Il dono, Mondadori, Milano 1936.
Fons amoris, Mondadori, Milano 1946 (postumo).
Le cartoline della nonna, Giunti-Nardini, Firenze 1973 (postumo).

NARRATIVA
Le solitarie, Treves, Milano 1917.
Stella mattutina, Mondadori, Milano 1921.
Finestre alte, Mondadori, Milano 1923.
Le strade, Mondadori, Milano 1926.
Sorelle, Mondadori, Milano 1929.
Di giorno in giomo, Mondadori, Milano 1932.
Erba sul sagrato, Mondadori, Milano 1939.
Oltre, Mondadori, Milano 1947 (postumo).

OPERE IN RACCOLTA
Tutte le poesie, a cura di B. Scalfi ed E. Bianchetti, Mondadori, Milano 1948 (1956).
Tutte le prose, a cura di B. Scalfi ed E. Bianchetti, Mondadori, Milano 1954 (1966).


Qui di seguito trovate alcune letture per approfondire la conoscenza del  personaggio Ada Negri.

LIBRI E EBOOK DISPONIBILI SU AMAZON DI ADA NEGRI: TITOLI SELEZIONATI

Mia giovinezza. Poesie di Ada Negri – a cura di Davide Rondoni– 1995

Stella Mattutina di Ada Negri