Villa Panza, villa di delizie…per gli occhi

Perché la Villa Panza attira visitatori da ogni parte del mondo? Perché è una villa storica squisitamente italiana ma che parla inglese e si proietta nella contemporaneità con discrezione ed eleganza

Ecco come la Villa Panza si trasforma da Villa di delizie a Villa di rappresentanza a Villa Museo

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La Villa fu costruita a partire dal Settecento per volere del marchese Paolo Antonio Menafoglio e comprendeva fin dall’inizio un grande giardino all’italiana. Nel 1823 la proprietà passò al duca Pompeo Litta Visconti Arese, che commissionò all’architetto Luigi Canonica il rifacimento con l’aggiunta dei rustici e delle scuderie, la trasformazione di due parterre in giardini all’inglese e la realizzazione del grandioso Salone Impero; nel 1935 venne acquistata dalla famiglia Panza e dal 1956 Giuseppe Panza decise di farne un vero e proprio scrigno di tesori.

Nei suoi ambienti sono visibili tre diverse collezioni che il Panza ha raccolto dal 1958 al 1996 o ereditato dalla famiglia, donate al Fondo Ambiente Italiano nel 1996: la collezione di 137 opere d’arte contemporanea, la raccolta di arte primaria africana e precolombiana, gli arredi dal XV al XX secolo e alcuni oggetti e arredi originali della villa, costituendo un insieme complesso, ma armonico e unitario.

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