Calzature: attenzione alla etichetta

L’Unione Europea impone a tutti i produttori o importatori di calzature, di metterle in vendita con l’opportuna etichettatura. Vediamo come devono essere le etichette apposte sulle scarpe: saperle leggere correttamente ci aiuta a scegliere e comprare in modo corretto. 

Le etichette sono obbligatorie su tutte le calzature. Ma cosa si intende per “calzatura”?

Sono tutti gli articoli che presentano delle suole applicate progettate per proteggere o coprire il piede.  Ad  esempio:

  • scarpe piatte o col tacco alto
  • sandali
  • stivali
  • pantofole
  • espadrillas
  • scarpe sportive (comprese le scarpe sportive specialistiche e quelle con i pattini attaccati)
Quali informazioni devono essere presenti nelle etichette delle scarpe?

Le informazioni devono indicare i materiali utilizzati nelle tre parti principali della scarpa, che sono:

  • la tomaia (la parte superiore)
  • la fodera e il sottopiede
  • la suola esterna
Allegato 1 alla direttiva 94/11/CE sull’obbligo dell’etichetta calzature

L’etichetta deve indicare se il materiale è costituito da:

  • pelle
  • pelle rivestita
  • tessile
  • altri materiali
  • Se nessun singolo materiale rappresenta almeno l’80% del prodotto, l’etichetta deve indicare i 2 materiali principali utilizzati
Allegato 1 alla direttiva 94/11/CE sull’obbligo dell’etichetta calzature
Allegato 1 alla direttiva 94/11/CE sull’obbligo dell’etichetta calzature
Che differenza c’è tra pelle e pelle rivestita?

Abbiamo scritto un piccolo glossario sui materiali delle calzature, dove troverai la risposta.

Che cos’è l’ecopelle

L’ecopelle, definita anche come pelle ecologica, pelle vegana, vegan leather, ecc. in realtà non è pelle e non può essere etichettata come tale (a questo proposito è  stata promulgata di recente una legge che entra definitivamente in vigore nel 2022 e che si applica soprattutto ai prodotti di importazione).