Un concerto Candlelight tributo a Vasco Rossi: tante canzoni per te!

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Un concerto Candlelight tributo a Vasco Rossi: tante canzoni per te!

Non smetti mai di ascoltare Vasco Rossi e non vedi l’ora che faccia di nuovo un live? In attesa di applaudirlo la prossima estate (ha promesso che farà ben 7 concerti solo a San Siro) ci sono i concerti Candlelight a lui dedicati! Non sono ancora molti, ma se riesci ad andare ti garantiamo un’esperienza unica.

 

I concerti Candlelight hanno la particolarità di essere strumentali, è davvero raro trovare un cantante o una cantante nella formazione. In genere, ci sono quartetti con strumenti ad arco ad eseguire un intero repertorio, oppure c’è un pianista solista, oppure – ma sono casi rari – ci sono orchestre formate da una decina di elementi. Puoi anche trovare duetti, con la presenza anche di strumenti a fiato, oppure ci sono speciali serate dove si può assistere contemporaneamente ad un concerto e anche ad un balletto. La scelta dunque è molto varia, ma in genere non prevede la presenza di un cantante. E come mai si riesce lo stesso a organizzare un concerto tributo a Vasco Rossi, senza nessuno che pronunci le parole? Perché le canzoni sono talmente belle in se e per sè, che la voce del frontman è un di più, ma già da sole sono dei piccoli gioielli. E attraverso il suono  del pianoforte, queste qualità riuscirai ad apprezzarle ancora meglio, e magari potrai cantarle tu intanto che il musicista suona! (sì, ai concerti dedicati a Vasco abbiamo visto che succede anche questo! che la gente si metta a cantare!)
L’atmosfera sarà magica grazie sia alla presenza di migliaia di candele accese, sia alle location di prestigio che vengono selezionate per l’occasione.
Fever, la società americana che organizza i concerti Candlelight in tutta Italia, ci tiene molto a ospitare questi eventi nei palazzi più prestigiosi e chic delle più belle città italiane. Clicca dunque qui per vedere a colpo d’occhio le città che in questo momento stanno ospitando un concerto tributo al grande “supervissuto”.

Vasco sappiamo benissimo che non ha bisogno di presentazioni, però vogliamo dare qualche curiosità in più sulle canzoni che ascolterai al concerto.

Programma indicativo del concerto Candlelight  dedicato a Vasco

  • Vita spericolata
  • Vivere
  • Ogni volta
  • Senza parole
  • Liberi liberi
  • Ridere di te
  • Sally
  • Albachiara
  • Dormi, dormi
  • Gli Angeli
  • Una canzone per te
  • Anima fragile

Il programma potrebbe subire piccole variazioni

Con la canzone Vita spericolata di solito si dà inizio al concerto, visto che è essa stessa a segnare l’inizio del successo del cantautore, che anche se arriva a Sanremo nel 1980 avendo già all’attivo diversi album, è con questa canzone e con l’apparizione in televisione che comincia davvero a distinguersi. Paradossalmente, quel “giornalista” che lui  sbeffeggia in Vita spericolata, Nantas Salvalaggio (che gridò allo scandalo per il grande risalto dato, dalla Rai, a un personaggio che lui giudicava “ebete, cattivo e drogato”), in realtà gli porta fortuna!

Con Vivere si fa un salto di più di 10 anni, e ci si catapulta nel 1993. Qui abbiamo a che fare con una canzone fatta solo da una strofa, e da una serie di armonie musicali dettate dalla chitarra, dalle percussioni, dai cori e dalle voci. Si tratta di un pezzo che riesce a trasmettere tutta la bellezza e la fatica del vivere senza perdere di energia nemmeno in una battuta.

Ogni volta è del 1982, e con questa canzone vince anche un ambito premio, quello del Paroliere. Era il lato B del più famoso Vado al Massimo, con cui prova ancora a vincere Sanremo – in realtà sarebbe arrivato solo 4°, salvo poi battere tutti in quanto a vendite. Il brano racconta il dolore per la perdita del padre, Carlino, morto per un ictus a soli 56 anni. Blasco soffrì tantissimo per questo, al punto che meditò anche di abbandonare la carriera musicale.

Ritorniamo negli anni Novanta,  e precisamente nel 1994, con la canzone Senza parole, che parla di un amore non ricambiato e che lo lascia amareggiato e rassegnato. Una canzone di conforto e di speranza nello stesso tempo.

Liberi Liberi è la canzone che dà titolo a un intero album del 1989, e che riflette senza falsi moralismi sul significato della parola “libertà”. Anche qua, chapeau all’artista che riesce ad esprimere con parole semplici ma perfette un pensiero che è di tanti, che magari per convenzioni o pudore non hanno il coraggio di estrinsecare il disagio diffuso e tipico di questa nostra società moderna.

Sul rapporto con l’altro sesso, c’è anche la splendida Ridere di te, che mette sul tavolo tutta l’ipocrisia che si cela dietro un atteggiamento di presunta superiorità, che cela solo un grande vuoto interiore.

Al pianoforte, sarà particolarmente struggente un altro capolavoro del Nostro, Sally, che con una sensibilità straordinaria indaga nel cuore e nei pensieri di una donna – non è un caso che sia stata interpretata magnificamente dalla nostra Fiorella Mannoia.

Albachiara è un altro classicone che non può mancare in un concerto tributo al nostro cantautore: se pensiamo che questa canzone, pur avendo quasi 50 anni (è del ’79) è una delle preferite anche degli italiani più giovani, capiamo davvero la forza evocativa delle sue creazioni.

Al momento di Dormi Dormi, immaginiamo che nessuno più riuscirà a stare incollato alla sedia, e dovrà alzarsi per cantarla e dondolarsi insieme ai presenti che siedono accanto, accendendo le torce dei cellulari. L’atmosfera sarà più romantica che mai, grazie al brillare delle lucine delle candele tutt’intoro.

Lo struggimento prosegue con Gli Angeli, Una canzone per te e Anima fragile: le ballate di Vasco sono una più bella dell’altra, e non si può che lasciarsi trasportare dalle melodie del pianoforte e guardare negli occhi la persona che ci ha accompagnato e che ha un posto grande nel nostro cuore.

Informazioni pratiche sui Concerti Candlelight

Attraverso musicisti professionisti d’orchestra, diversi di volta in volta, la società americana Fever ha messo in piedi un sistema ben collaudato e rodato di spettacoli ad altro grado di suggestività, grazie anche all’accurata scelta delle location.

A seconda delle stagioni e delle temperature esterne, i concerti vengono organizzati all’aperto in giardini rigogliosi e freschi, open air, oppure al coperto, in posti chiusi come saloni e hall all’interno di palazzi prestigiosi. In un caso come nell’altro, si tratta di location che di solito vengono utilizzate per matrimoni e cerimonie, dunque si può contare anche sul know how dei gestori dei locali nell’allestire eventi con grande affluenza di persone.

La differenza vera la fa l’atmosfera, assolutamente unica, grazie alla disposizione accurata, intorno ai musicisti e tra il pubblico, di migliaia di candele (per salvaguardare la sicurezza, non si tratta di candele di cera ma a led) . L’assenza di luce artificiale (di stampo classico) così come di dispositivi elettrici ed elettronici permette di essere trasportati in un’altra dimensione, di essere restituiti a una realtà minimale e per molti aspetti decisamente più autentica.

I concerti Candlelight hanno un altro pregio, spesso sottovalutato: quello di proporre al pubblico un nuovo tipo di suono, che non è quello ottenuto con altoparlanti e microfoni, ma è quello dato dagli strumenti senza nessun tipo di amplificazione. Anche i generi rock e pop sono suonati con gli strumenti orchestrali: pianoforti, violini, viole, contrabbassi, ecc. Spesso ci sono pianisti che suonano in “solo”, oppure quartetti d’archi, o ancora orchestre da camera.

La melodia è quella delle canzoni che già conosciamo, ma l’atmosfera sarà inedita perché, paradossalmente, voluta e ottenuta attraversoil mezzo “primitivo” della luce calda delle candele, e del suono puro degli strumenti come pianoforti e violini, non elettrificati e non amplificati.

In genere, ogni concerto dura circa un’ora, e nell’arco di una serata sono previsti due spettacoli, uno alle 20.30 e uno alle 22.30, ma non sempre è così dunque ti conviene controllare bene.  I posti non sono numerati, e si può solo scegliere la zona: prima della prenotazione, guarda bene la piantina della location così potrai scegliere cosa sia meglio per te, tenendo presente che la zona più vicina al palcoscenico è quella che costa di più (ma si tratta di poche decine di euro in più, niente a che vedere con i prezzi vertiginosi di certi teatri italiani!).
Dal momento che non esiste il posto assegnato, ti conviene arrivare il prima possibile (in genere l’ingresso è consentito a partire da mezz’ora prima dell’inizio), in questo modo le possibilità di scelta sono maggiori.
Se hai un contrattempo o un malessere e non puoi più partecipare all’evento, tieni presente che viene accettato un preavviso di almeno 48 ore ( 2 giorni prima), in questo modo gli organizzatori hanno tempo di vendere il tuoi biglietto a qualche altra persona interessata. Tu non avrai indietro i soldi, in quanto non è prevista nessuna forma di rimborso (a parte alcuni casi limitati) ma potrai sostituire lo spettacolo con un altro di pari prezzo, o pagando la differenza esistente.

Non c’è un dress code obbligatorio per accedere ai concerti Candlelight, anche se è gradito un abbigliamento elegante, ovvero l’abito lungo per le signore e la giacca scura per i signori accompagnatori.

Non è permesso fare foto e/o video di ogni tipo durante il concerto, salvo durante l’ultima canzone: questo per non disturbare i musicisti. Per lo stesso motivo, è vietato arrivare in ritardo agli spettacoli.