Tutti i mondi possibili di Fabio Quaranta

Difficile da definire lo stile di Fabio Quaranta, perché personaggio che sfugge alle definizioni e alle convenzioni: ogni suo progetto è unico e diverso da quelli precedenti. Di sicuro, è l’esempio vivente di come moda, design, arte e musica possano e anzi debbano dialogare tra di loro, al fine di superare l’ovvio per arrivare a nuovi traguardi. 

Sito ufficiale: www.fabioquaranta. it

“Designer multidisciplinare”: abbiamo trovato in rete questa definizione, per poter esprimere in sintesi quale personaggio si nasconda dietro il nome, ma a visionare le fotografie e le sfilate organizzate da lui, capiamo subito come manchi ancora qualcosa.

Sì, perché dietro ogni sua iniziativa, si sentono anche suggestioni musicali e passione per l’architettura e la street photography, si percepisce acceso interesse per la società e per l’ambiente, drammaticità ed esibizionismo, scetticismo e volontà di riscatto.

In un’intervista ha detto:

“L’ispirazione non viene mai dalla moda, piuttosto da persone e personaggi; nel frattempo registro continuamente idee, dettagli, qualsiasi cosa mi sia utile sul mio smartphone e alla fine è tutto lì”. (fonte: zero.eu).

Un artista a tutto tondo, impegnato in diversi progetti in cui degli spazi diventano occasione per performance uniche nel loro genere (Urania, Motelsalieri dal 2016 con sede a Milano), e dove l’uomo attualmente, in periodo pandemico, assume le vesti di  un “astronauta nel deserto”, intabarrato per proteggersi, ed insieme per esplorare, da quello che sembra vuoto, ed invece non lo è.
Una sorta di “transumanza”, di passaggio obbligato verso qualcosa che ancora non conosciamo, che ci attrae, ci costringe e ci spaventa nello stesso tempo.

FABIO QUARANTA IPERURANIA from ANTONIO SALIERI on Vimeo.

“La moda si ispira spesso all’arte, ma ha sempre vissuto un complesso di inferiorità nei suoi confronti; l’arte e la musica adorano la moda e spesso la sfruttano” (fonte: zero.eu)

La base professionale di Fabio Quaranta è eclettica:  parte da una concretissima laurea in economia aziendale ed arriva ad un posto di ricercatore presso l’Università IUAV di Venezia (Design della Moda e Arti Multimediali), ma passa anche dall’ascolto di musica underground e dallo studio attento della tradizione sartoriale italiana.

Il designer romano si è affermato a partire dal 2010, vincendo “Who’s on Next” la competizione promossa da Altaroma, Pitti Uomo e Uomo Vogue. In tempi recenti, alcuni suoi capi hanno fatto parte di diverse mostre sulla moda maschile, sia in Italia che all’estero.