Coccole e pop nostalgico alla sfilata di Federico Cina – Collezione AI 2022/23

Federico Cina esordisce alla Milano Fashion Week Uomo con la nuova Collezione  “Ball’era 77” , ispirata al mondo delle balere romagnole e alla vitalità transgenerazionale che tanto lo caratterizza e lo rende irresistibilmente pop, con dolcezza

Che sia nelle dichiarazioni programmatiche di Federico Cina, l’esplorazione della storia e delle tradizioni della Romagna, sua terra d’origine, questo lo abbiamo già visto e scritto in precedenza.

Che ci sia, di conseguenza, la volontà di riscrivere, con nuovi codici, quella storia, questo è percepibile ogni anno che passa, nelle collezioni del giovane stilista.  Grande appassionato di architettura e di fotografia,  lo stilista anche in questa occasione cita un professionista dell’arte visiva quale  Gabriele Basilico, conosciuto principalmente per le sue opere di Street Photography. Basilico è stato anche un buon fotoreporter, con un occhio speciale per la resa di situazioni e dinamiche sociali.

Federico inizia la sua ricerca immergendosi appunto nel libro di fotografie di Gabriele Basilico, pubblicato nel 1978 e intitolato “Dancing in Emilia”. Le immagini attraversano le campagne romagnole tra piste da ballo e discoteche, per fotografare il nuovo fenomeno del divertimento di massa, sensibilmente diffuso in pianura padana.

Gabriele Basilico. Dancing in Emilia. Catalogo della mostra (Modena, 23 novembre 2013-26 gennaio 2014).
Manifesto Ball’era

Parte da qui, Federico, per riflettere su ciò che ha rappresentato, nel 1977, la nascita  del famoso “Ca’ del Liscio” a Ravenna, un dancing grande come uno stadio, che conteneva circa tremila persone. Una vera rivoluzione nel sistema del divertimento di massa.

Analogamente alla Cà del Liscio, anche la collezione Uomo Donna di Cina, presentata alla MFW dello scorso gennaio,  è all’insegna dell’oversize: lunghezza e ampiezza si moltiplicano, fino a fasciare i corpi, come calde e accoglienti coperte che, d’inverno, si stratificano a piacere.
MFW Collezione AI 2022 2023 Federico Cina
Si allungano persino le tracolle delle borse,  moderne boho sulle spalle di giovani e curiosi avventurieri, in procinto di esplorare il mondo (…partendo dai convitati alle serate danzanti!).
Borsa vista alla sfilata di Federico Cina AI 2022 MFW – da notare il grappolo d’uva , elemento ricorrente nelle sue creazioni
Le sciarpone in casentino non sono da meno, in colori vivaci e motivi vegetali o rigate, abbinate spesso ai pantaloni o ai sottopantaloni, pensate per attirare, un po’ come devono e vogliono essere gli abiti dei ballerini, vistosi e nello stesso tempo comodi.  La sciarpa diventa capo di abbigliamento vero e proprio e non è più “solo” accessorio.
MFW Collezione AI 2022 2023 Federico Cina
Si sono viste felpe dai tagli ipercontemporanei, con stampe che raffigurano sagome e profili di persone,  e che richiamano da vicino i negativi fotografici, così tipici degli anni ’70 e ’80 prima dell’avvento della fotografia digitale.
MFW Collezione AI 2022 2023 Federico Cina

C’è voglia di volersi bene, di coccolarsi, in questa collezione, senza riferimenti a classificazioni di genere, specialmente il guardaroba femminile è tagliato come unisex, con poche e limitate concessioni alla civetteria, che sembra non appartenere alla donna che sceglie di vestirsi Cina.
Eppure, la femminilità riesce a farsi strada in modi alternativi e poco convenzionali: con scollature profonde, ad esempio, nelle camicie portate sbottonate, o con gonnelloni di lana a trecce, che fasciano il corpo valorizzandone le forme.

MFW Collezione AI 2022 2023 Federico Cina

C’è vivacità e brio anche nei colori brillanti ma freddi, come le luci strobo delle discoteche: accanto alla palette standard fatta di bianco e di nero, c’è un viola indaco che inneggia alla stravaganza; viene poi proposto il blu petrolio in accostamento al giallo senape, entro motivi floreali che ricordano i boccioli di fiori.

Cina non si è fermato alle testimonianze visive, e ha voluto dialogare direttamente con  la famiglia dei grandi musicisti Secondo e Raoul Casadei, che con le loro canzoni e musiche hanno alimentato la linfa vitale dell’anima folkloristica della Romagna. Riccarda Casadei ha raccontato di come Secondo abbia faticato inizialmente a introdurre i nuovi balli popolari tra il pubblico delle balere, paragonando in questa resilienza la stessa forza di Federico nella volontà di riuscire a partecipare a quel mondo della moda più esclusivo, portando con sé la sua vera anima romagnola e la diversità che tanto gli si addice.

Federico Cina sancisce dunque, con “Ball’Era ‘77”, la svolta linguistica verso il mondo più pop e colorato della Romagna, interpreta e svela l’epoca del dancing, dove si partecipa al confronto reciproco, dove sono co-presenti le due generazioni, i giovani e gli adulti, le ragazze e le signore.

Un’epoca, quella delle balere e delle serate danzanti, che sembra essere stata drasticamente repressa e soffocata a causa della pandemia e delle restrizioni sociali. Ma i giovani che amano il liscio e il ballo di coppia ci sono ancora, in Romagna, e sarà grazie a loro che la tradizione potrà continuare, una volta che ci saremo lasciati alle spalle questo periodo difficile.
C’è voglia insomma di primavera e di rinascita,  abbracciando chi amiamo, liberi da ogni tipo di laccio e di convenzione, meglio se al ritmo di un valzer o di un tango scanzonato.
Dal Lookbook di Federico Cina Collezione AI 2022-2023

Guarda nella Gallery i look più belli visti alla sfilata di Federico Cina – Milano Fashion Week AI 2022-2023

 

Sfilata Federico Cina FW 2022/23 MFW
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