Sì Sposaitalia Collezioni dal 1 al 4 aprile 2022 a Milano

Gli abiti da sposa, da sposo e da cerimonia tornano a essere protagonisti dal vivo a Sì Sposaitalia Collezioni dal 1 al 4 aprile 2022 a Fiera Milanocity (Milano)

Un appuntamento che si conferma sempre più come cuore gravitazionale della moda bridal internazionale, declinato in un’atmosfera tutta italiana,  a Milano,  in una città nota in tutto il mondo per il suo ruolo di trendsetter come the place to be consacrato al bello e alla creatività.

Al centro dell’attività di Sì Sposaitala Collezioni ci saranno anche i desideri della nuova Z Generation e la sostenibilità.

La generazione Z venuta al mondo in un periodo storico dominato dalla tecnologia e dai social vale già oggi un terzo del mercato stesso e ne guida la crescita, tanto che è destinata, nel prossimo futuro, ad arrivare a coprire l’80% dei consumi. E proprio le ragazze appartenenti a questa fascia di età hanno stupito con le loro risposte raccolte in una survey in cui dichiarano di credere nel matrimonio tradizionale e di cercare l’abito da sogno per il giorno più bello.

Il messaggio per il mercato è quindi chiaro: c’è ancora spazio per le emozioni e per la ricerca di un abito unico, speciale e in aggiunta sostenibile. Infatti, dalle survey emerge anche che le future spose sono molto attente ai concetti di sostenibilità e sarebbero disposte a spendere di più per un abito con tali caratteristiche.

C’è spazio per il futuro, così come per il passato e la storia.

Infatti, gli anni si possono contare anche attraverso gli abiti da sposa e i matrimoni: Jacqueline Kennedy 1953 (e poi con Onassis nel 1968, in un completo Valentino memorabile), Grace Kelly 1956, Carolina di Monaco 1978 e poi con Casiraghi nel 1983 e poi ancora nel 1999 con Ernst di Hannover, Lady Diana 1981, Kate Middleton 2011, Meghan e Harry 2018, Charlotte Casiraghi 2019 e poi quelli delle attrici Linda Christian nel 1949 con Tyrone Power.

Le tre spose reali del Regno Unito a confronto: Diana con un abito fiabesco, Kate in una mise classicheggiante e Meghan in stile minimal chic…chi preferite?

 

Audrey Hepburn arrivò sul punto di sposarsi e poi non lo fece e regalò l’abito, mentre si sposò nel 1954 e nel 1969, Brigitte Bardot nel 1952 e 1959 e poi ancora le modelle come Kate Moss 2012, Bianca Balti 2017 e le influencer, valga per tutti Chiara Ferragni nel 2018, che ha indossato un vestito che richiamava da vicino il modello indossato da Grace Kelly.

Gli abiti da sposa sono molto di più che degli abiti, sono la storia e non solo della moda.

Grandi aspettative quindi per questo 2022 che vale doppio, visto che il ‘21 è stato povero di vere cerimonie da sbirciare e ricordare, si è sposato Boris Johnson, lei con tanto di boccoli e corona di fiori e la cantante Ariana Grande, cantante con 244 milioni di follower che ha rilanciato l’abito lungo con la schiena scollatissima, contrapposto al velo corto e triangolare.

Il resto è tutto da scrivere ed inizia ora, con le nuove collezioni, quelle che vestiranno i prossimi matrimoni. A disegnare le tendenze una serie di spunti che vanno dalla moda al lifestyle, da un tratto vintage ad una corsa in avanti per degli abiti sentimentali

Dal velo alla veletta

Veli capolavoro preziosi e pizzosi che valorizzano l’artigianalità, il fatto a mano, la tradizione. Non più nuvole di tulle indefinite, ma vere e proprie opere di maestria. Come contraltare, quasi a compensare tanta serietà, i veli corti, triangolari e voluminosi proprio come li sceglievano le dive degli Anni Cinquanta per non coprirsi troppo. Veli disposti a farsi da parte e a lasciare il privilegio solo alla veletta, un elemento fra il candido e il misterioso, fermata da un fiocco, da un cerchietto bombato o da una spilla gioiello.
Idea Beauty: pelle diafana, occhi con tantissimo mascara, bocca rossa

L’abito scultura

Corpi fasciati, tessuti avvolti dal seno in giù come fossero preziosissime bende che sottolineano la silhouette. L’effetto è quello di un abito a pelle, perfettamente disegnato, dalla bellezza quasi drammatica, preferibilmente scollato sulla schiena, un abito che a tratti è da sera, da White carpet.
Idea beauty: eyeliner e sopracciglia scolpite

Esprit provenzale

Si ispira a Ines de la Fressange o anche a Nausica, questo stile dal tocco leggero, un po’ bucolico, un po’ ingenuo, un po’ vestale, fatto di pizzi lievi e trasparenti, freschi, volteggianti, con qualche tocco vintage e citazione da marché aux puces. Abiti in Sangallo, in plumetis, sottovesti sovrastate da tuniche in pizzo evanescente tracciano abiti dalle linee semplici, che ricordano la campagna del Sud della Francia.
Idea Beauty: make up nude

L’abito botanico

Tornano i fiori e gli elementi naturali, fiori quasi veri, grandi e invadenti, applicati o dipinti che tempestano i tessuti o sbocciano a sottolineare i punti strategici, posati su una spalla, a bloccare una scollatura. Ma anche moderni bouquet in 3D, ritagliati in maniera quasi elementare, continua, infantile.
Idea Beauty: ombretti colorati

L’alternativa è corta

Una scelta che può essere romantica o anni Cinquanta, sorprendente o vanitosa, ma non meno sposa. L’abito corto è un esercizio di stile fatto di proporzioni, di armonia, di decori opportunamente dosati. Il corpino con le spalle all’americana, la gonna ricca e in continuo movimento.
Quest’ anno ruba la scena a tailleur, tuta o pantaloni, è la vera alternativa.

►Informazioni pratiche: come arrivare a Fieramilanocity