Haute Couture Donna a/i 2021/22 : Dior, Armani, Fendi e i nuovi modelli che ci aspettano

Basta guardare le sfilate di Alta Moda a Parigi per capire quali saranno le tendenze della prossima stagione autunno inverno per la donna. Dior, Armani, Fendi sono solo alcuni tra i moderni profeti da studiare e da cui trarre insegnamenti preziosi per vestirsi, tra pochi mesi,  in modo contemporaneo e assolutamente chic.

Assemblaggi, ricami, costruzioni: c’è come l’idea di essere arrivati al capolinea, e di dover fare il viaggio di ritorno con una nuova consapevolezza. Quella di non poter sprecare i materiali, e di non dover correre a tutti i costi: le cose belle sono fatte bene, e per essere fatte bene occorre tempo. Ecco tre marchi moda che hanno fatto propri questi concetti che vedremo presto declinati nelle linee pret a porter del prossimo autunno/inverno.

Haute Couture Dior autunno inverno 2021/22: assemblaggi e ricami per silhouette architettoniche con  volumi inediti.

La sfilata di Haute Couture di Dior ha confermato le alte qualità della direttrice creativa italiana, Maria Grazia Chiuri, attenta a recuperare le cifre stilistiche del passato attraverso l’alto artigianato e le forme della classicità, ma con un piglio contemporaneo che si riflette nella proposta di materiali innovativi, anche per le scarpe ed i cappelli. I colori proposti per l’autunno-inverno 2021-22 sono i colori naturali delle sabbie, delle pietre e delle terre; le forme sono morbide, abbondano le maniche a sbuffo e i tagli a trapezio o a campana, che accompagnano le forme con dolcezza ed eleganza. Spunta anche una mantella che sembra tra quelle che abbiamo visto in tanti film dell’Ottocento.
Al centro del lavoro presentato a Parigi, a luglio, c’è stato sicuramente l’arte del ricamo: a fare da sfondo alla sfilata, un enorme arazzo tutto ricamato a mano (La Chambre de Soie di Eva Jospin) assemblando i lembi di tessuto avanzato attraverso le abili mani delle artigiane della Chanaya School di Mumbai.
Ma i ricami hanno caratterizzato tanti dei capispalla in tessuti contemporanei simili al tweed, con perline e fili di seta che con giochi irregolari hanno reso ogni pezzo un capo unico.
La valorizzazione del recupero, nell’ottica di un fashion business più sostenibile, ha diretto il gioco nella realizzazione di diversi cappotti e abiti, con l’assemblaggio di stoffe in eccedenza ritagliate da sarti/scultori che conoscono ogni curva del corpo femminile e sanno come valorizzarlo.
La manualità e il rispetto per la grandezza delle creazioni di Madre Natura hanno conosciuto il loro apice nella realizzazione di un abito da sposa caratterizzato da migliaia di piume dipinte e applicate, una per una, su impalpabili stoffe cangianti, a cascata.

 

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Haute Couture Armani Privè autunno inverno 2021/22: tutta la luce della materia entro le linee impeccabili del brand

La sfilata di Armani Privè di Haute Couture si è tenuta all’ambasciata italiana di Parigi ed ha ricevuto gli applausi di tutti,  per aver ben rappresentato la speranza e l’ottimismo di uscire dalla crisi della pandemia con la luminosità delle proposte. La collezione è stata chiamata “Shine” perché in effetti il leit motiv presente era ben evidente a tutti:brillare, con i colori della luce e della speranza, l’azzurro, il verde tenuo e tutte le tonalità del rosa, anche accostate tra di loro. I colori dei confetti che annunciano le nascite.  I tessuti sono tanto cangianti da apparire liquidi, predominano i rasi e la seta ricamate con sottili fili metallici, i fiori e le forme vegetali sono un inno alla Natura che deve essere lasciata libera di esprimersi.

Haute Couture Fendi autunno inverno 2021/22: la rivisitazione dei codici Fendi di Kim Jones rende omaggio alla sontuosità della materia e al genio barocco


Il fashion film di presentazione della nuova linea di alta moda di Fendi  è stato ambientato in una riproduzione del Palazzo della Civiltà italiana, emblema della “romanità” nella pulizia delle linee, nella serialità degli archi a tutto sesto che modulano gli esterni e gli interni secondo ritmi che sembrano infiniti.  In questa nuova collezione ha debuttato la direzione creativa di Kim Jones, che ha dimostrato piena consapevolezza dell’identità del brand e strepitosa padronanza dei codici Fendi, proponendo capi che rimandano profondamente alla Roma classica e barocca che non mancano di stupirci ad ogni sguardo. 
Le fastose architetture che decorano ogni angolo della Città Eterna, eccole riecheggiare negli abiti sontuosi della maison, nei motivi ricamati ma anche nelle sovrapposizioni dei panneggi e nelle mescolanze cromatiche e soprattutto nella lavorazione della madreperla, per gli abiti ma anche per le calzature (che presentano dei curiosi tacchi a colonnato) e per le pochette e le borse.  E c’è davvero di tutto, dalle foglie di acanto ai meandri,  dalle venature del marmo rosso e bianco di Carrara alle tesserine dei mosaici e persino le colonne tortili del Bernini, intesi come elementi di ispirazione, trampolini da cui lanciarsi per modellare stoffe, pelli, garze e fili metallici per dare vita a vere e proprie architetture di tessuto e carne.