“Il Malato Immaginario” di Molière a Saronno: il Teatro Giuditta Pasta cuore pulsante della tournée nazionale

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“Il Malato Immaginario” di Molière a Saronno: il Teatro Giuditta Pasta cuore pulsante della tournée nazionale

Il 22 gennaio 2026 alle ore 20.45, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno ospiterà uno degli eventi più attesi della stagione teatrale: il riallestimento de “Il malato immaginario” di Molière. Non si tratta di una semplice replica, ma di una vera e propria “rinascita” artistica: lo spettacolo, diretto da Andrea Chiodi e adattato da Angela Dematté, viene infatti perfezionato proprio a Saronno durante una residenza creativa prima di ripartire per la tournée nazionale.

Saronno come laboratorio d’arte internazionale
Negli ultimi tre anni, il Giuditta Pasta si è trasformato in un centro propulsivo per le grandi realtà teatrali italiane, ospitando produzioni di prestigio come quelle del Teatro Franco Parenti di Milano, Antonio Latella e AgiDi. Questa scelta conferma la città come un “luogo da abitare” per gli artisti, dove le opere non solo passano, ma crescono e si rinnovano grazie a condizioni ideali per la creazione artistica.

Un cast d’eccezione e una regia visionaria
Sul palco vedremo un cast di altissimo livello guidato da Tindaro Granata — già candidato al Premio Ubu — e Lucia Lavia, affiancati da interpreti del calibro di Angelo Di Genio ed Emanuele Arrigazzi. L’allestimento si avvale delle scene oniriche di Guido Buganza e dei costumi di Ilaria Ariemme, creando un universo capace di mescolare la comicità classica di Molière con una riflessione profonda sulla fragilità umana.

Il grido disperato di Molière
Nelle note di regia, Andrea Chiodi sottolinea come il grido di Argante, “Io sono il malato!”, sia in realtà il grido di un artista che teme di essere messo da parte dalla società e dal potere. La drammaturga Angela Dematté evidenzia invece il parallelo con l’epoca moderna: l’ipocondria di Argante diventa metafora di una “autofiction” contemporanea, in cui cerchiamo disperatamente lo sguardo degli altri per confermare la nostra stessa esistenza.

Lucia Lavia e Tindaro Granata, ecco chi sono
Lucia Lavia  è figlia d’arte di Monica Guerritore e Gabriele Lavia, Lucia è oggi una delle interpreti più intense e carismatiche del teatro italiano contemporaneo. Vincitrice del prestigioso Premio Eleonora Duse, ha saputo costruire una carriera solida e indipendente, formandosi con maestri come Luca Ronconi e distinguendosi in ruoli iconici del repertorio classico e moderno. La sua recitazione, capace di spaziare dal dramma alla comicità con rara naturalezza, la conferma come una vera eccellenza della scena nazionale.
Tindaro Granata è attore, autore e regista tra i più apprezzati e originali del panorama teatrale attuale. Un artista capace di emozionare e far riflettere attraverso una cifra stilistica unica. Già vincitore di numerosi riconoscimenti per le sue doti narrative, è celebre per la sua capacità di trasformare la maschera scenica in uno specchio delle fragilità umane. Il suo sodalizio con il regista Andrea Chiodi ha già prodotto successi straordinari come La locandiera, consolidando il suo ruolo di protagonista assoluto della scena contemporanea

Informazioni sullo spettacolo

  • Data: Giovedì 22 gennaio 2026, ore 20.45
  • Luogo: Teatro Giuditta Pasta, Saronno (VA)
  • Cast: Tindaro Granata, Lucia Lavia, Angelo Di Genio ed Emanuele Arrigazzi
  • Regia: Andrea Chiodi

Un’occasione imperdibile per vedere un classico del teatro internazionale reinterpretato con una sensibilità moderna e feroce, proprio nel cuore della provincia di Varese.