In trenino in mezzo a un quadro: il paesino di Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo

Un borgo pittoresco e incontaminato, quasi un villaggio delle bambole: Santa Maria Maggiore in Val Vigezzo è proprio così, e merita ben più di una visita, vista anche la ricca proposta di eventi che la animano in tutti i periodi dell’anno. Ecco le foto scattate in occasione di una visita pomeridiana autunnale

Si può prendere l’occasione dei mercatini di Natale, della festa della zucca, dei corsi di pittura, delle passeggiate organizzate, del raduno degli spazzacamini e di tanti altri eventi, ma una visita a Santa Maria Maggiore va assolutamente fatta, perché è un posto davvero unico.

La cittadina è presente nell’elenco dei borghi più belli d’Italia dal Touring Club, ed è stato insignito dell’ambita Bandiera Arancione, appannaggio di preziosi centri storici (tra cui Cannobio) che le amministrazioni si preoccupano di valorizzare e preservare attraverso un sistema di offerta turistica e di accoglienza organizzato, dimostrando di essere sensibili a tematiche di sostenibilità del territorio e valorizzando le tipicità locali.

“Questa località è caratterizzata, nel suo centro storico, da molti monumenti e luoghi d’interesse, sia religiosi che civili. Di particolare importanza è la valorizzazione della antiche tradizioni locali, fra cui spiccano il Museo dello spazzacamino ed altri eventi organizzati nel corso dell’anno; ciò ha inoltre reso possibile la sopravvivenza e lo sviluppo di un alto numero di botteghe artigiane e artistiche, che contribuiscono a dare un clima di vivacità.” Paolo, ghost visitor TCI

Santa Maria risponde appieno a tutte le caratteristiche, con il valore aggiunto che si trova al centro di una vallata estremamente ricca di boschi di latifoglie che in autunno danno il loro meglio, tingendosi di tutti i colori caldi del foliage, dal giallo al rosso, prima che cadano le foglie.

Non a caso, la ferrovia che passa da Santa e attraversa tutto il territorio della Val d’Ossola, della Val Vigezzo e delle Cento Valli, da Domodossola a Locarno, è conosciuta come il Treno del Foliage.

Il panorama che si vede dal finestrone del treno del foliage è impagabile
Castagni, larici, betulle: è un trionfo di gialli, arancioni e rossi in ottobre

Tutti i giorni, i treni collegano i due capolinea lungo un percorso di 52 chilometri attraversando un paesaggio mozzafiato sopra burroni, vallate selvagge, boschi e piccoli borghi montani ricchi di fascino. Oltre a Santa Maria Maggiore, il treno porta ad altre località turistiche come Intragna, dove c’è il Museo delle Centovalli e le Terre di Pedemonte, e Re, sede dell’omonimo santuario meta di pellegrinaggio. Per chi vuole passeggiare, è consigliata la fermata a Verdasio, dove c’è la funivia del Monte Comino, che porta a 1200 nel cuore delle Centovalli.

A Santa Maria Maggiore, oltre a godersi la quiete delle stradine chiuse al traffico veicolare, e i giochi di luce e colori dati dalle facciate affrescate delle case, con soggetti religiosi e popolari, si potranno visitare i Musei dello Spazzacamino e la Casa del Profumo Feminis-Farina, la Chiesa parrocchiale del’Assunta, con un prezioso campanile romanico, la Pinacoteca Rossetti Valentini presso la Scuola di Belle Arti.

La Valle Vigezzo è detta Valle dei Pittori proprio per la passione degli abitanti di affrescare le facciate delle case: i paesini incontaminati dal speculazione edilizia e dal turismo di massa possono, sono ancora oggi soggetti ideali per i pittori, e difatti ogni anno a fine estate vengono organizzati dei corsi artistici con inclusa la visita ai posti più suggestivi da riprodurre con pennelli e tavolozza.

La Valle Vigezzo, attraverso la Val Loana, rappresenta una delle porte d’accesso privilegiate al Parco Nazionale della Val Grande. Si tratta di un parco particolare perché è un territorio chiuso, circondato da aspre montagne, dove non esistono più centri abitati e dove predomina una natura selvaggia fatta da camosci, volpi, cervi e grandiose aquile.

La Val Vigezzo in inverno offre diverse piste da sci, anche da fondo: qui l’articolo dove ne parliamo.