Isole Borromee, cuore del Lago Maggiore

Non si conosce davvero il Lago Maggiore se non si visitano le Isole Borromee.
Si tratta di una tappa obbligatoria che lascia un ricordo indelebile nel cuore di qualsiasi turista. Ecco i consigli per visitarle al meglio,  specialmente se non si ha a disposizione molto tempo

Sito ufficiale: www.isoleborromee.it

Il cuore del Lago Maggiore è nel Golfo Borromeo dove si trova un gruppo di isole una più bella dell’altra. Si chiamano Isola Bella, Isola Madre e Isola Superiore (meglio conosciuta come Isola dei Pescatori).

Mentre l’Isola Bella e l’Isola Madre fanno ancora parte delle proprietà della famiglia Borromeo, e sono dunque private e a pagamento, l’Isola dei Pescatori fa capo invece al Comune di Stresa ed è ad accesso gratuito.

Ci sono battelli giornalieri che fanno tappa in tutte e tre le isole nella bella stagione, quando i giardini sono al massimo del loro splendore.
La visita a tutte e tre le isole in un solo giorno può risultare un po’ frettolosa e non permette di goderne appieno tutti gli angoli. Consideriamo anche che per l’ingresso alle Isole Borromee bisogna pagare il biglietto, per questo motivo si consiglia, se possibile, di dedicare almeno due giorni a questi luoghi, magari aggiungendo anche una tappa al vicino Monastero di Santa Caterina a Leggiuno , sulla sponda lombarda del lago ma raggiungibile sempre via battello nei mesi di luglio e agosto.

Il tempo che si trascorrerà alle Isole del Golfo Borromeo non sarà speso invano, perché ognuna di queste isole riserva delle sorprese, e una isola è diversa dall’altra, chiunque le conosca te lo confermerà!
In questi posti, architetture e giardini convivono in armonia lasciando piacevoli sensazioni, ma mentre nell’Isola Bella sono le opere di costruttori e scultori a predominare sul resto, nell’Isola Madre sono invece le realizzazioni dei giardinieri a primeggiare sull’unica costruzione presente, un palazzo rinascimentale dalle linee piuttosto austere. Senza contare che sull’Isola Madre passeggiano in tranquillità pavoni e fagiani che possono far felici tutti i bambini e ci sono anche voliere con pappagallini, cocorite e altri uccelli esotici coloratissimi.

L’Isola dei Pescatori era ed è rimasta la più “semplice” e popolare delle tre isole, con i suoi piccoli ristoranti, le case vecchie ma ben tenute, le botteghe artigianali nelle viuzze interne e…tanti gatti! Essa è abitata tutto l’anno ed ha un fascino particolare d’inverno quando sono pochissimi i turisti in circolazione.

L’aspetto più straordinario delle Isole è quello di vedere crescere rigogliose piante originarie da ogni angolo del mondo. Merito sicuramente dei giardinieri qualificati, che fin dal Cinquecento sono stati chiamati qui per mettere al servizio la massima professionalità, ma merito anche del terreno e del clima, temperato in ogni periodo dell’anno grazie alla presenza del lago.

Qui come nei vicini Laghi di Como e di Garda si percepisce un’atmosfera mediterranea nonostante le Alpi facciano capolino alle spalle, dove svetta il Monte Rosa con gli oltre suoi 3mila metri di altezza.
Non sarà raro vedere le fronde di ulivi o di banani o di altre piante tipicamente equatoriali campeggiare sullo sfondo di catene montuose già innevate, fin dagli inizi di settembre.

Oltre alle tipiche acidofile che qui trovano il loro habitat naturale (azalee, rododendri e camelie), si trovano qui glicini antichissimi (anche se il più antico in assoluto rimane quello di Palazzo Ronchelli a Castello Cabiaglio), cedri e limoni. Sull’Isola madre c’è l’esemplare più grande d’Europa di Cipresso del Cashmir (ancora in piedi nonostante la tromba d’aria del 2006 grazie ad un sistema di tiranti voluto dai Borromeo) e belle piante di Ginkgo Biloba.

Le isole sono interamente pedonali, non è possibile l’ingresso né con le auto né con le biciclette, anche i passeggeri a ridotta capacità motoria troveranno difficoltà ad accedervi.

Sulla sponda piemontese ci sono molti privati che noleggiano imbarcazioni per accedere alle isole mentre sulla sponda lombarda questo tipo di servizio è davvero limitato.

La soluzione più comune è quella di utilizzare i battelli di linea che ogni ora fanno il tragitto su tutte e tre le isole, e d’estate fanno tappa anche a Santa Caterina del Sasso dall’altra parte del lago, a Leggiuno.  Qui trovi gli orari aggiornati dei battelli di Navigazione Laghi che fanno tappa sulle Isole (link al sito esterno)

►Isola Madre: un vero e proprio Eden, scopri perché
►Isola Bella

Sito ufficiale: www.isoleborromee.it
Call center +39 0323 933478 per essere aggiornati all’ultimo minuto riguardo giorni e orari di apertura, secondo le disposizioni governative e regionali.

Con l’arrivo della primavera, le Isole Borromee aprono i loro giardini quando le fioriture iniziano a sprigionare le loro essenze, sia nel giardino botanico all’inglese dell’Isola Madre in cui si possono ammirare anche piante esotiche, sia tra i viali e le aiuole del giardino barocco all’italiana sull’Isola Bella. Tra le prime fioriture in scena, le camelie e le azalee ma anche margherite, mimose e le meno note Cornus kousa, Viburnum opulus, Davidia involucrata, Allium. Scopri tutte le fioriture dell’anno.

A Palazzo Borromeo, sull’Isola Bella, si potrà visitare anche quest’anno la mostra “Vitaliano VI. L’invenzione dell’Isola Bella”, a cura di Alessandro Morandotti e Mauro Natale. L’esposizione celebra l’ideatore dell’ambizioso progetto che definì ciò che oggi è l’isola: il vascello che affiora sulle acque del Lago Maggiore, fonte di ammirazione e stupore nei visitatori di tutto il mondo.

A Stresa, Parco Pallavicino aspetta i più piccoli e gli amanti della natura e degli animali per fare le presentazioni dei suoi nuovi ospiti: il maialino “Bacon” e gli asinelli nani.