LA MEGLIO GIOVENTÙ FESTIVAL TEATRALE PER LE NUOVE GENERAZIONI

LA MEGLIO GIOVENTÙ
FESTIVAL TEATRALE PER LE NUOVE GENERAZIONI
20 – 21 NOVEMBRE E 27-28 NOVEMBRE

Locandina courtesy Intrecci Teatrali
Ecco nascere LA MEGLIO GIOVENTÙ (New Generation on Stage): festival nazionale di teatro educazione, che proporrà una vetrina di teatro professionista (unica in Italia) rivolta alla fascia 11-16. Il tema è la FIDUCIA.

Un tema che, nella nostra visione, può aiutarci a voltare pagina da ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, intendendo la fiducia come un valore essenziale per la costruzione di una nuova società. NUOVA, perché crediamo che da ogni cosa bisogna sempre trarne una lezione; NULLA PUÒ ESSERE COME PRIMA, e questo non è visto solo nell’aspetto negativo, ma anche e sopratutto sotto un aspetto positivo. Le esperienze ci fanno maturare e, da quello che abbiamo vissuto, crediamo sia importante coltivare sempre di più il seme della fiducia. Una fiducia posta verso chiunque (istituzioni, il prossimo, il mondo) ma anche e sopratutto verso se stessi. Nel TEATRO il gioco della fiducia è essenziale per sentirsi liberi e raccontarsi. L’arte è il luogo dove possiamo essere chi desideriamo; con l’arte ci arricchiamo dell’arte delle altre persone; l’arte permette di mostrare la propria diversità e dà il diritto di manifestare i propri sentimenti. Ma, per farlo, bisogna potersi fidare di chi ci sta attorno: solo in questo modo l’espressione artistica diventa una magnifica esperienza.

UNA CURA PER LA CULTURA è un progetto territoriale che ha preso il via dal mese di settembre finanziato dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Bisuschio. Le nostre cooperative Intrecci Teatrali e AttivaMente pur operando su territori differenti, portano avanti da anni un lavoro di qualità con le nuove generazioni. Mentre la prima ha puntato soprattutto a coinvolgere i ragazzi con una proposta artistica di qualità e la realizzazione di iniziative culturali a loro dedicate, la seconda si è, invece, specializzata negli anni in progetti di prevenzione per questa fascia di età, caratterizzati dalla capacità di unire gli strumenti del Teatro e della psicopedagogia. 

L’occasione offerta dal Bando 2019 “Innovazione Culturale” di Fondazione Cariplo ha quindi aperto alle due Cooperative la possibilità concreta di un decisivo salto di qualità, unendo le rispettive competenze. A questa unione abbiamo dato il nome “Una Cura per la Cultura”, partendo dall’appello dell’associazione Cultura Italiae e apparso in rete nel mese di agosto 2019. L’invito è quello di “avere cura dell’Italia e della sua cultura” in quanto dati sconfortanti dimostrano come il nostro Paese si collochi negli ultimi posti rispetto al numero di laureti, di libri letti e di fruizione culturale in generale. 

Negli ultimi anni, infatti, si è assistito a un grande contributo della cultura nel benessere delle persone (con elementi di teatro, danza, arte e musica inseriti in percorsi riabilitativi e di terapia), ma ora è venuto il momento di ribaltare il punto di vista: sono le persone a doversi prendere cura della cultura e dell’educazione. Noi abbiamo deciso di farlo in modo semplice ma allo stesso tempo innovativo:  lavorando sul target 11-16 anni: una fascia molto delicata ma allo stesso tempo quasi “dimenticata”. Manca, infatti, una produzione culturale specifica che tenga conto dell’importanza che questi anni hanno nella formazione dell’individuo. 

Il progetto, però, non è pensato solo per i giovani. Crediamo infatti che nell’idea di “sistema educativo” vadano inseriti tutti gli attori (corpo docente, educatori e famiglie), e che ognuno di essi abbia la necessità di ottenere strumenti e programmi dedicati. 

Vogliamo, quindi, costruire luoghi della cultura aperti, sempre freschi, attivi e pronti a rispondere agli interessi del pubblico, in particolare quello dei ragazzi. Luoghi pronti anche a farsi contaminare dai bisogni espressivi e comunicativi dei ragazzi, per formare il pubblico di domani ma anche gli spazi culturali di un futuro ormai prossimo.

 

OBIETTIVI 

Con il progetto “Una cura per la cultura” intendiamo mettere le basi e consolidare una nuova “finestra culturale”, specificatamente rivolta alla fascia 11-16 anni. Un punto di incontro tra la produzione teatrale e il teatro educazione; dove “vedere teatro” e “fare teatro” si diano una mano a vicenda; dove chi fa teatro educazione si confronti con chi fa teatro professionista e viceversa, ed entrambi possano trovare nelle azioni del progetto un contesto in cui “essere al passo con i ragazzi”, sia a livello di offerta che di comunicazione. 

Vogliamo costruire luoghi della cultura aperti, sempre freschi, attivi e pronti a rispondere agli interessi del pubblico, in particolare quello dei ragazzi. Luoghi pronti anche a farsi contaminare dai bisogni espressivi e comunicativi dei ragazzi, per formare il pubblico di domani ma anche gli spazi culturali di un futuro ormai prossimo. 

L’obiettivo primario del progetto è, sicuramente, quello di rendere il Teatro San Giorgio di Bisuschio e l’Ex Pastifico Castelli di Como dei veri e propri punti di riferimento per i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni del territorio, ma non solo. In questo modo, si intende, da un lato, riscoprire il valore di un luogo condiviso, in cui sperimentare e sperimentarsi e, dall’altro, implementare (oseremmo dire “creare”) l’offerta culturale specificatamente rivolta a questa fascia d’età (al momento inesistente visto che si cerca per lo più di adattare proposte e produzioni pensate per i più piccoli o per gli adulti). 

Le azioni del progetto saranno esse stesse una sorta di laboratorio in cui sperimentare un modello esportabile di formazione dei ragazzi attraverso il teatro (prodotto e fruito). Siamo infatti convinti che, lavorare oggi su questo importante periodo di crescita, porterà automaticamente alla formazione di adulti attenti e consapevoli dell’importanza della cultura nella vita di tutti i giorni e disposti, quindi, a prendersene cura. 

 

La Cooperativa “Il Sorriso” e le sue attività 

La Cooperativa Sociale “Il Sorriso” e la compagnia teatrale Intrecci Teatrali, ad essa direttamente connessa, nascono nel 2004 per iniziativa dell’attore, drammaturgo e regista Andrea Gosetti. Hanno la propria sede legale a Porto Ceresio e la sede operativa presso il Teatro San Giorgio di Bisuschio, attualmente in gestione, in cui la compagnia svolge la sua attività di organizzazione culturale, promozione e creazione di spettacoli.
L’attività della cooperativa si svolge su tutto il territorio nazionale (attraverso la circuitazione e la distribuzione di spettacoli teatrali particolarmente rivolti a infanzia e adolescenza) con un particolare focus nel territorio della Provincia di Varese, area in cui la compagnia ha intessuto una ricca rete di relazioni con enti pubblici, scuole dell’obbligo e d’istruzione superiore, parrocchie ed associazioni. 

Dal 2006 Intrecci Teatrali ha iniziato un percorso di sviluppo culturale del territorio con la realizzazione di una prima stagione teatrale per ragazzi (Rido, Piango, Penso, Cresco), entrando a far parte negli anni successivi della rete teatrale di “Sipari uniti” (già finanziata da Fondazione Cariplo nel quadro dei bandi per il sostegno e la creazione di reti per lo spettacolo dal vivo) e proponendo oggi una stagione teatrale che è diventata un luogo importante di formazione educativa e culturale dell’intera comunità.
Negli anni, la crescita del gruppo si è concretizzata con l’affidamento della gestione diretta del Teatro San Giorgio di Bisuschio da parte della Parrocchia, luogo in cui la compagnia ha sede operativa per la produzione ed allestimento di spettacoli, per la realizzazione di corsi e laboratori e per l’organizzazione di stagioni teatrali per ragazzi e adulti

In più, dal 2009, Intrecci Teatrali organizza, in strettissima collaborazione con il Comune di Bisuschio e con altri Enti territoriali, il Festival “Sogni all’aria aperta” che coinvolge ogni anno oltre 8.000 spettatori, affermandosi come un nuovo strumento per coinvolgere, istruire, educare alla vita e prevenire i disagi giovanili

Il lavoro della compagnia in questo senso, si concretizza anche nella quotidiana creazione di un vero e proprio polo culturale per le nuove generazioni, che propone corsi e percorsi formativi attoriali, progetti legati alle nuove generazioni per la lotta al contrasto delle dipendenze (in particolare il gioco d’azzardo) attraverso il teatro ed il cinema, percorsi educativi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, percorsi di alternanza scuola-lavoro e progetti di teatro-scuola che hanno conseguito anche rilevanti riconoscimenti nazionali. 

Sul piano del riconoscimento della produzione teatrale, la compagnia ha partecipato in questi anni a festival di rilevanza nazionale, quali: “Una città per gioco” di Vimercate, il Festival Teatro Ragazzi di Padova, “Segni D’Infanzia di Mantova, “Che cosa sono le nuvole” di Lucca e il Premio “Otello Sarzi”. 

La compagnia, in particolare sul versante della produzione, ha collaborato in questi anni con numerosi protagonisti della scena teatrale italiana e fa parte rete nazionale di teatro per le nuove generazioni Assitej Italia.

 

La Cooperativa AttivaMente e le sue attività

AttivaMente nasce nel 2005 grazie all’intuizione di Jacopo Boschini, regista teatrale e drammaturgo, con la convinzione che “fare cultura significhi fare società”. Fin dai suoi inizi, infatti, la Cooperativa ha affiancato all’aspetto della produzione teatrale interventi più specialistici di teatro e arteterapia. 

Nel 2010 diventa Residenza Teatrale vincendo il bando dedicato di Fondazione Cariplo ed è tutt’oggi membro attivo di ETRE, l’Associazione delle Residenze Teatrali Lombarde.

La Cooperativa porta avanti da anni percorsi specifici per adolescenti e pre-adolescenti capaci di mischiare l’esperienza psicopedagogica all’espressività e alle potenzialità del Teatro. Il progetto Questo Mostro Amore è sicuramente l’iniziativa più interessante in questo senso. Da oltre 4 anni, infatti, gira per la Lombardia (Milano, Como, Varese e Lecco) e in alcune altre città di Italia (Napoli, Trento) parlando ai ragazzi di amore e rispetto attraverso la storia di Otello. Ad oggi è arrivato a  coinvolgere 15.000 studenti e 1.500 insegnanti ed è in corso l’organizzazione dell’edizione 2019/20.

Nel 2016, inoltre, AttivaMente ha realizzato con il sostegno di Rotary Como Baradello un progetto di prevenzione all’abuso di alcol rivolto alla fascia 11-13 anni: #free4life. Anche in questo caso, l’intervento prevedeva un connubio tra formazione e teatro. Rimasto purtroppo un’azione unica, il successo di questa edizione (900 ragazzi e genitori presenti alle serate aperte al pubblico e 30 ragazzi che hanno seguito un laboratorio intensivo) ha dimostrato la possibilità di coinvolgere questa fascia difficile con proposte di qualità. 

I percorsi di formazione con il giovane pubblico, gli adulti o categorie disagiate sono diventati anche il fulcro del lavoro di preparazione e ricerca per gli spettacoli, che uniscono queste esperienze alle parole dei grandi autori teatrali in una nuova forma di spettacolo che è stata denominata Infodrama. 

Nel 2017, dopo anni di soluzioni in affitto, AttivaMente ha deciso di acquistare un proprio spazio presso l’Ex Pastificio Castelli di Como: vecchio edificio industriale sul quale era in costo un intervento di restauro conservativo. L’impresa ha accolto con molto interesse la richiesta, iniziando a sviluppare con la Cooperativa dei ragionamenti di integrazione e valorizzazione della presenza di una realtà creativa e formativa all’interno di un condominio privato. Dopo due anni di attesa, nel maggio 2019, AttivaMente ha finalmente preso possesso dei nuovi spazi. Con questo cambiamento, però, non si intende solo spostare l’attività in locali più ampi e adatti. L’obiettivo è infatti quello di costruire per il quartiere e la città (ma non solo) un vero e proprio punto di riferimento socioculturale. 

 

CONTATTI 

 

INTRECCITEATRALI COOPERATIVA SOCIALE  IL SORRISO 

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COOPERATIVA SOCIALE  ATTIVAMENTE 

+39 031 6871771
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