Le migliori marche di bijoux su Amazon

Morellato, Pandora, Swarovski, ma anche Michael Kors e Lola Rose, vediamo insieme i brand migliori di bigiotteria in vendita su Amazon

Una volta si usava parlare di “placcato oro” e non di bigiotteria, ma il senso è rimasto sempre quello: è un falso! Ma bisogna andarne orgogliose, ecco i motivi.
il bijou deriva dal bretone bizou [«anello», der. di biz «dito»] ed indica – la spiegazione la troviamo sul dizionario Treccani – un gioiello, specialmente se di materiali non preziosi (cfr. bigiotteria). In generale si indica con questo termine una cosa graziosa, con gli stessi usi del suo adattamento bigiù.

A promuoverne l’uso nell’abbigliamento, anche da parte di donne che pure avrebbero avuto le disponibilità economiche per indossare gioielli veri, fu Coco Chanel.

Fu lei una delle prime a dire:

“Perché ipnotizzarsi sulla pietra preziosa? È uguale portarsi un assegno attorno al collo. Il gioiello ha un valore colorato, un valore mistico, un valore ornamentale: tutti i valori tranne quelli che si esprimono in carati”.

Chanel per prima ebbe l’idea di considerare la bigiotteria un’estensione del vestito, ecco il perché di bracciali che sembrano completare i polsini delle camicie, o di fili di perle che completano il decollete di una blusa. Fu sempre lei la prima a indossare con disinvoltura gioielli veri e finti insieme, con la finalità di raggiungere un obiettivo esteriore che poco o nulla ha a che fare con il valore intrinseco del materiale utilizzato.

Niente male, non trovi? Ecco perché bisogna buttarsi alle spalle i pregiudizi sull’uso della bigiotteria, e vederla piuttosto come una bella comodità, visto che ci dispensa da preoccupazioni legati a perdite o scippi e rapine, e ci fa concentrare sulla cosa più importante, ovvero “farci brillare”.

Lo sai che l’Italia si è distinta nel mondo della moda anche per la sua bigiotteria? A Casalmaggiore  in provincia di Cremona esiste il museo del Bijou che ne racconta la storia grazie ad una collezione di più di 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell’800 al 1970.

Se ti piace il vintage e sei appassionato di storia del costume, il Museo del Bijou a Casalmaggiore è una tappa consigliata per una delle tue gite fuoriporta. Pensa che tutto è nato a partire da  una piccola bottega – laboratorio fondata da Giulio Galluzzi (Codogno 1855 – Casalmaggiore 1932) che, trasferitosi a Casalmaggiore nel 1878, riuscì a realizzare nel 1882 la prima lastra di metallo placcato oro. 

Vediamo ora quali sono i marchi di bigiotteria più noti in Italia: non tutti, anche se hanno un nome italiano, hanno origine italiana.

Morellato

Morellato inizia a produrre orologi e gioielli a Venezia nel 1930: oggi è uno dei più importanti gruppi italiani del settore all’insegna del claim “Gioielli da vivere” con la disponibilità di articoli in diverse fasce di prezzo.

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Pandora

L’ascesa di Pandora è stata incredibile: nel 1989 veniva aperta una piccola gioielleria a Copenhagen, in Danimarca, e solo nel 2000 il suo bracciale personalizzabile con charm è  diventato un vero e proprio simbolo del regalo personalizzabile e variabile all’infinito.

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Swarovski

Swarovski è un’azienda specializzata nella lavorazione del cristallo, fondata da Daniel Swarovski  nel 1862 in Boemia, conosciuta già da diversi decenni per la produzione di vetri e cristalli.
Sai perché il bracciale fatto da una serie di piccoli “diamantini”, una fila di luce senza nè inizio nè fine, si chiama Tennis? Perché nel 1987 la campionessa mondiale di tennis, Chris Evert, ne aveva indosso uno, ma durante una partita lo ruppe e volle interrompere il set per cercare i diamanti nel campo. Il bracciale prima si chiamava Eternity, ma dopo quell’episodio prese a chiamarsi “tennis”. Forse, sfoggiarlo durante una partita sportiva è un po’ troppo, in ogni caso è indubbio che questo tipo di gioiello è molto versatile e sicuramente può stare bene anche con vestiti casual.

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Lola Rose

Si tratta di un brand londinese fondato poco più di vent’anni fa, nel 2000, dalla talentuosa e intraprendente designer Nikki Gewirtz.
I suoi modelli vennero subito apprezzati e comprati dalla famiglia reale inglese e poi anche dalle star internazionali, da Halle Berry a
Sarah Jessica Parker.

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento 2021-03-08 / da www.amazon.it. Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API