Le romantiche rovine del Parco della Rocca di Arona sul Lago Maggiore

Il Parco della Rocca di Arona, solitamente aperto al pubblico da metà marzo, è un gioiello architettonico e paesaggistico che ha visto la nascita di San Carlo Borromeo.

Info e aggiornamenti sul sito ufficiale: www.parcoroccaarona.com

Il Parco si sviluppa intorno ai terreni della Rocca Borromea di Arona, costruzione gemella della Rocca Borromea situata dall’altra parte del lago, ad Angera. Entrambe le torri avevano la funzione di controllo e avvistamento sulle acque del lago e sui territori circostanti. In sè, la costruzione ha origine antichissime e risale all’anno Mille, è un retaggio dei Longobardi. In seguito è passata sotto il controllo di vari vescovi, dei Visconti e infine dei Borromeo.

Qui è nato San Carlo Borromeo, a cui è stata dedicata una statua di dimensioni colossali, visitabile dall’interno. 

Seguì vicende alterne, ma la sua distruzione si deve addebitare agli eserciti di Napoleone, che ebbero l’ordine di abbattere le mura in quanto fortificazioni austriache.

Quelle che rimangono sono rovine estremamente affascinanti, sfondi straordinari per pomeriggi romantici e fotografie da incorniciare e conservare per sempre.

Dal 2012, le rovine del Parco sono state messe in sicurezza e l’accesso pubblico è tornato a essere possibile
All’interno del Parco si può– tra le altre cose – seguire un piccolo percorso botanico e osservare gli animali presenti: asinelli, caprette tibetane, papere, germani e tartarughe d’acqua presso il laghetto.

Nel punto più alto c’è un ristoro con tavoli all’aperto dove fare colazioni, aperitivi, pranzi e cene, il tutto godendo di un’impagabile vista sul Lago Maggiore.

Nell’arco della stagione si terranno come sempre numerosi eventi tra teatro, musica, mercatini, giornate dedicate a specialità ginniche, presentazione di libri, conferenze, mostre di vario genere, visite guidate e molto altro.

In orario estivo, il Parco rimane aperto fino alle ore 21.