Locarno Film Festival 2025: ecco i film consigliati per chi ama viaggiare

Locarno Film Festival 2025: ecco i film consigliati per chi ama viaggiare
Il Locarno Film Festival, dal 6 al 16 agosto 2025, è un ottimo posto dove poter vedere film di nicchia, di produzioni indipendenti, che fanno aprire gli occhi e la mente su nuovi posti e nuovi punti di vista.
C’è un’intera sezione del Festival, chiamata “Open Doors Screenings”, che si propone di promuovere la cinematografia di 42 Paesi del continente africano
Ecco altri film consigliati, che parteciperanno al Concorso Internazionale, per chi ama viaggiare e scoprire nuovi luoghi.
Trovate tutti i dettagli, trailer, informative e sinossi sul sito ufficiale https://www.locarnofestival.ch/
With Hasan in Gaza (Palestina / Gaza)
Il film sarà proiettato in prima mondiale il 7 e l’8 agosto: la prima proiezione, di mattina, il 7, è riservata alla stampa, mentre nel pomeriggio potranno vederlo tutti, al Fevi. Ci saranno altri giorni di proiezioni, basta guardare il sito ufficiale.
Si tratta di un documentario-poema visivo che esplora la Striscia di Gaza attraverso cassette MiniDV, guidato da una voce locale: un viaggio tra memoria, perdita e resistenza, dedicato alla geografia e alla storia di un territorio complesso.
Il regista Kamal Aljafari è palestinese ed ha ricevuto diversi premi internazionali.
Dry Leaf (Georgia, road movie)
Il film partecipa al Concorso Internazionale, e sarà proiettato in prima mondiale il 13 e il 14 agosto, al Fevi, e anche in altre giornate
È un lungo road movie (186 minuti) che segue un padre alla ricerca della figlia scomparsa attraversando panorami georgiani: una narrazione intensa e paesaggi autentici ed esotici.
Il regista è nato a Tbilisi ma ha studiato a Berlino.
Mare’s Nest (Regno Unito / Francia)
Sarà proiettato in prima mondiale il 9 agosto al Kursaal e poi al Fevi e poi anche in altre giornate. Un racconto libero e poetico, ambientato in un mondo strano e quasi fiabesco, dove una ragazzina esplora un universo senza adulti: tra fiction, documentario e allegoria, offre atmosfere rarefatte e suggestive. Il film è basato sull’opera teatrale The Word for Snow di Don DeLillo.
Two Seasons, Two Strangers (Tabi to Hibi) (Giappone / Corea)
Sarà proiettato in prima mondiale il 15 agosto al Kursaal e poi al Fevi, e anche in altre giornate.
Basato su un manga, segue una sceneggiatrice giapponese in un viaggio interiore ed esteriore, con un forte senso del paesaggio, delle stagioni e delle relazioni transnazionali
Il regista Sho Miyake ha detto: “Bisogna viaggiare e fare film per rompere la routine e i discorsi prevedibili, per osservare il mondo da stranieri. Le parole ci guidano, ma ci ottundono anche i sensi. Immagini e movimento ci aprono all’incontro con gli altri e con noi stessi, ci risvegliano a un mondo ancora innominato e carico di meraviglia.”
In the Land of Arto (Armenia / Francia)
Apripista di Locarno in Piazza Grande, il 6 agosto, ambientato in Armenia: una donna arriva per gestire la morte del marito e scopre continui inganni legati alla sua identità. Atmosfera tra realismo e mistero tra le montagne armene.
La regista Tamara Stepanyan ha detto in riferimento a questo suo ultimo lavoro: “Io non vivo più in Armenia, ma è un Paese che mi perseguita come un braccio amputato, che vive dentro di me come un fantasma. Perché ci ritorno così spesso, perché questo immenso desiderio di girare proprio lì? A spingermi sono l’ansia e le domande.”
Phantoms of July (Sehnsucht in Sangerhausen)
Verrà proposto al pubblico il 7 , l’ 8 e il 9 agosto. Un’avventura romantica tra Germania e Iran, un viaggio metaforico che affronta il desiderio di un’altra vita e un’amicizia improbabile tra una cameriera della Germania dell’est e una youtuber iraniana.
“Sehnsucht in Sangerhausen parla di alchimia dell’incontro. Sullo sfondo di un clima sociale sempre più orientato a destra, è un film che riesce a far dialogare persone spesso contrapposte dal dibattito pubblico”: queste le parole del regista Julian Radlmaier

As Estações (The Seasons)
Viene proiettato nelle giornate del 11,12 e 13 agosto. Un ritratto del Portogallo rurale, in particolare della zona dell’Alentejo, attraverso i cambi di stagione, un affresco visivo poetico firmato dalla regista Maureen Fazendeiro.
“Un film archeologico che scava nel paesaggio, nelle voci e nei gesti delle genti dell’Alentejo, per rivelare le tracce di una storia condivisa fatta di guerre e rivoluzioni, paura e resistenza, permanenza e metamorfosi.”
