L’umanità salace di Marco Rambaldi, l’enfant prodige della moda italiana

Un hippie chic contemporaneo e sofisticato, che ingloba il passato rivoluzionario degli anni ’70 entro stilemi all’avanguardia: si può riassumere così il concept di Marco Rambaldi, giovane e talentuoso stilista bolognese che sfida le convenzioni del fashion system e strappa gli applausi sulle principali catwalk italiane.

Sito ufficiale: marco-rambaldi.com

Una dichiarazione programmatica, quella del nuovo enfant prodige della moda italiana, che è più di una poetica, è un grido di ribellione, è la stoffa che dà voce a tante anime che si sentono diverse ma appartengono ad un unico sentire.
Leggiamo la dichiarazione di intenti di Marco Rambaldi, direttamente dal suo sito internet:

Marco’s creative vision represents the clash of two worlds: the 70’s Italian bourgeoisie with its everyday repetitive, reactionary codes and a radically young, emotional, transversal, new aesthetic. Two generations always challenging each other which collide in their precepts of conservatism and insurgency, like a coffee table where historic, glossy Italian fashion magazines like “Sguardo Italiano” or “Linea Italiana” mix with rough, desperate and unfinished looking punk fanzines.

Influenze diverse, dunque, che si incontrano e diventano materia per vestiti che solo apparentemente possono sembrare nostalgici di un’epoca dove tutto sembrava possibile, e il “Fate l’amore e non la guerra” era un mantra da ripetere senza vergogne di nessun genere.

E oggi, a che punto siamo? Sembra domandarsi questo, lo stilista, che manda sulle cat wolk donne di ogni età e di ogni taglia, a voler dimostrare con i fatti, e non solo con le parole, che le donne sono belle tutte nel momento in cui si liberano dal fardello dei pregiudizi e abbracciano le loro idee senza paura, anzi, sfidando i loro interlocutori uomini.

Il mondo di Marco Rambaldi è il piccolo mondo antico delle riviste d’epoca e dei ninnoli kitsch sul comò, fatto di lavori all’ uncinetto della nonna, degli arcobaleni di Judy Garland, del Tie and Dye delle magliette arrotolate con gli elastici nella candeggina.  Ma è anche un mondo “normale” e attuale, fatto di cartoni animati e di videogiochi, di fumetti, peluche e cuori multicolore stampati sui diari delle adolescenti, ad indicare come l’inclusività passi anche dall’accettazione dell’ordinario.

Rambaldi ha iniziato la sua attività nel 2013, dopo una laurea all’Università IUAV di Venezia e la partecipazione a Next Generation e le sfilate, negli anni successivi, alla  Milano Fashion Week.