Stanze d’estate, mostra a Villa Fumagalli di Laveno (fino al 10/7/22)

Eloisa Gobbo e Luce Raggi
Stanze d’Estate
a cura di Fabio Carnaghi

inaugurazione domenica 5 giugno 2022, ore 11,30

Associazione Amici del MIDeC e MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico sono lieti di presentare “Stanze d’Estate”, mostra bipersonale di Eloisa Gobbo e Luce Raggi con la curatela di Fabio Carnaghi.
Il titolo della mostra rende omaggio alla sede di Villa Fumagalli, testimonianza della fervida attività dell’architetto Piero Portaluppi sul Lago Maggiore. Le stanze della Villa con le loro peculiarità architettoniche si aprono ad un progetto che valorizza la ceramica come linguaggio entrato a pieno titolo nella pratica artistica contemporanea. Le due artiste interagiscono con gli spazi portaluppiani attraverso opere recenti e inedite: Eloisa Gobbo e Luce Raggi dialogano con l’architettura degli interni ed offrono l’interessante opportunità di seguire per contrasto due percorsi di ricerca che si collocano su posizioni diverse quanto ad interessi ed intenzioni nella relazione con il mezzo ceramico.

Eloisa Gobbo, Spin vase, 2021 ceramica – photo courtesy Midec
Luce Raggi, Ciao Noia, 2022 terracotta smaltata – photo courtesy MIDEC

Come sottolinea il curatore Fabio Carnaghi: “I lavori in ceramica di Eloisa Gobbo riflettono sulla decorazione e sulle sue potenzialità di rilettura in un crocevia di culture e inclusione, al punto da divenire veri e propri repertori antropologici, mappe su cui intercettare traiettorie di segni migranti. L’approccio di Luce Raggi si riferisce ad un immaginario ironico che rimette in atto la realtà quotidiana ricorrendo alla comunicazione affidata alla parola scritta e al segno grafico, pratica che si rintraccia nella ceramica in abbinamento a forme della tradizione, nel video con ricorso all’animazione, infine nel disegno e nell’illustrazione”.

La mostra, promossa da Associazione Amici del MIDeC con il patrocinio di MIDeC – Museo Internazionale del Design Ceramico e del Comune di Laveno Mombello e con il supporto di Hotel de Charme Laveno, si inserisce tra le iniziative di Premio MIDeC, quale riconoscimento a Eloisa Gobbo e a Luce Raggi, rispettivamente seconda e terza classificata della seconda edizione della rassegna lavenese a cadenza biennale.

Eloisa Gobbo (Casalserrugo, 1969) ha esposto in gallerie d’arte, musei, spazi pubblici tra cui MIDeC, Laveno Mombello (2021); Oratorio della Passione, Milano (2021); Museo d’Arte Contemporanea, Hubei, Cina (2014); Palazzo Reale, Milano (2007); Biennale di Praga, Repubblica Ceca (2004). Vive e lavora a Padova.

Luce Raggi (Faenza, 1983), ha esposto il suo lavoro in musei e in spazi pubblici e privati tra cui MIDeC, Laveno Mombello (2021); Museo della Ceramica, Montelupo Fiorentino (2021); Museo Carlo Zauli, Faenza (2020 e 2018); MOMCA, Gifu, Giappone (2017); Taoxichuan Ceramic Art Avenue, Jingdezhen, Cina (2017); Galleria Comunale d’Arte, Faenza (2014). Vive e lavora a Faenza.

 

 

5 giugno – 10 luglio 2022
Villa Fumagalli
Via Labiena 87, Laveno Mombello

orari di apertura fino al 30.06.2022: venerdì ore 10 -12,30 / 14-17; sabato e domenica ore 10 – 13 / 14-17
orari di apertura a partire dal 01.07.2022: venerdì e sabato ore 15-20; domenica ore 10-13 / 14,30-19
Informazioni: premiomidec@premiomidec.it – www.premiomidec.it
Accesso libero
L’accesso a Villa Fumagalli è possibile in accordo con le vigenti norme anti-Covid19

La Villa Fumagalli si trova proprio in centro a Laveno Mombello, in via Labiena 87, ed è  diventata di recente di proprietà comunale.  Periodicamente la villa ospita mostre ed eventi di carattere culturale.

La Villa Fumagalli (1935) è progetto dell’architetto Piero Portaluppi, realizzato su committenza dell’imprenditore tessile milanese Roberto Fumagalli e della moglie Matilde Frascoli. L’edificio, caratterizzato da linee e superfici esterne essenziali e rigorose, è parte di un significativo corpus di progetti architettonici specificatamente lavenesi che Portaluppi realizzò tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, tra cui lo stabilimento della Società Ceramica Italiana (1924‐1926) e il villino per il suo direttore (1923).