Light/Luce al Battistero di Velate e non solo (eventi fino al 25/9/21)

Luce di Lago e Light/LUCE: il Battistero di Velate irradia energia e colore, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, per mano dell’organizzatrice giornalista e appassionata d’arte Carla Tocchetti che raduna, a due passi dal Sacro Monte di Varese patrimonio Unesco, i migliori artisti della contemporaneità italiana. Nella settimana dal 24 al 31 luglio, un insolito omaggio a Dante Alighieri.

L’Inferno di Dante a Velate con la fiber art dei DAMSS 

Al Battistero di Velate alle ore 18.30 di sabato 24 luglio un evento speciale inaugura una settimana dedicata al settecentenario della scomparsa di Dante Alighieri, a cura di Carla Tocchetti. 

L’associazione Beautiful Varese ha invitato i DAMSS, maestri della Fiber Art con i quali ha già collaborato a Busto Arsizio e a Laveno Mombello, a raccontare come è nata la nuova installazione dedicata a Dante, un arazzo di dimensioni colossali dal titolo Inferno 3000, innestato in un percorso di riflessioni sul futuro dell’Uomo. Una esposizione fotografica al Battistero di Velate, intitolata “L’Inferno Dantesco dei DAMSS Art, una narrazione in fiber art”, racconterà la genesi del loro ultimo lavoro, che si trova esposto a Laveno Mombello presso Villa Frua De Angeli prima di intraprendere un tour internazionale. Sabato 24 sarà possibile ascoltare di persona gli Artisti, Daniela Arnoldi, ingegnere ambientale, e Marzo Sarzi-Sartori, architetto, che partecipano in modo originale al movimento artistico della fiber art, la sperimentazione che dagli anni Sessanta si rivolge principalmente al medium tessile, attraverso un uso critico di materiali, imperniato su recupero e riciclo come elemento fondamentale dell’economia circolare. L’apertura di sabato al Battistero di Velate sarà sottolineata da una performance con abiti scultura “infernali” in fiber art dei DAMSS, a cura di Soraya Cordaro e con la partecipazione straordinaria di Silvio Raffo (prenotazione Event Brite). Sempre al Battistero di Velate, per tutta la durata della manifestazione, che si chiuderà il 31 luglio, saranno disponibili una videolettura dantesca realizzata in esclusiva da Andrea Chiodi e l’audio delle voci dei Cantori che hanno registrato letture della divina Commedia al Teatro Santuccio.

La manifestazione, gratuita per il pubblico, partecipa al cartellone del festival Tra Sacro e Sacro Monte diretto da Andrea Chiodi. Resterà aperta fino al 31 luglio con orari sabato e domenica 11-13 e 15-18, infrasettimanale su richiesta a battisterodivelate@gmail.com , organizzazione  Beautiful Varese in partenariato con il Comune di Varese, il patrocinio del Comune di Laveno Mombello.

Cosa avrebbe scritto Dante nell’anno 3000? Daniela Arnoldi e Marco Sarzi-Sartori e Daniela Arnoldi partono da qui per sviluppare un nuovo affascinante capitolo della loro poetica. Il canto dell’Inferno nella Divina Commedia, così immaginifico e popolare, con le suggestioni della Selva oscura, della Ruina, del Flegetonte, della Palude Stigia, della Città di Dite, fornisce ai DAMSS un utile contrappasso ad un ideale confronto con il mondo contemporaneo. Pian piano il progetto prende forma, svelando in una unica superficie di circa cinquanta metri quadri una narrazione che ha il pregio di sintetizzare la nostra storia più recente, quella che Dante non ha mai conosciuto. Scorrono nell’impianto visuale dell’arazzo i capitoli più angoscianti del secolo appena trascorso, il Novecento: dalla porta di ingresso di Auschwitz che mima la porta stessa dell’Inferno, alle megalopoli affacciate come nel burrone dantesco su favelas oltre i limiti della vivibilità, e su laghi neri, densi di liquami forse radioattivi, come la Palude Stigia; dal fiume che intride di miasmi tossici il territorio con le fiamme che ricordano il Flegetonte, alla novella città di Dite rappresentata da una gigalopoli flagellata dalla siccità, che agonizza in un ambiente impoverito che ha perso ogni umanità. Bruciano nel nostro pianeta la Foresta Amazzonica in Sudamerica, Notre Dame a Parigi, la Greenfeld Tower a Londra; esplodono con gli attentati contro l’umanità l’ Atomica in Giappone e le Torri Gemelle a New York (il riferimento è al Canto Settimo in particolare, quello dedicato ai violenti contro se stessi e contro l’ambiente), piovono dal cielo tra i meteoriti anche rottami e detriti di cui come se non ci fosse un domani abbiamo riempito l’atmosfera, piombano nell’aria che respiriamo virus sconosciuti liberati dai permafrost liquefatti… se continuiamo così, all’Umanità non resterà che preparare i missili per poter lasciare la Terra e andare ad abitare altre stelle…

I numeri di INFERNO 3000 , installazione monumentale esposta a Laveno Mombello fino al 1 agosto: 8 pannelli a sviluppo verticale, ciascuno da mt 1,50 x mt 4,00 — larghezza totale mt 12,00 x mt 4,00 di altezza — superficie totale dell’opera 48 mt quadrati — peso totale Kg. 80 — 200 mt quadrati di tessuto — 50 Km di filato per le cuciture – – 10 mesi di lavoro — 4.500 ore di lavoro complessivo.

LIGHT/LUCE: esperimenti, innovazioni, ricerca, all’insegna dell’arte partecipata, alla scoperta di un nuovo “Se'” con gli altri. Ecco il nuovo progetto di Carla Tocchetti, che come di consueto avrà base al Battistero di Velate vicino all’affascinante Sacro Monte di Varese.

Prende avvio dal 30/06 a Varese, sotto la curatela di Carla Tocchetti presidente dell’Associazione Beautiful Varese e dell’architetto e artista Giovanni Ronzoni, un progetto sperimentale e innovativo dal punto di vista artistico e comunicativo, dal titolo Light/Luce.

Progettato durante l’ultimo lockdown, Light/Luce ha attivato nel corso dell’isolamento alcune collaborazioni a distanza: un vero e proprio punto di svolta che ha trasformato la penalizzazione in opportunità. Nei mesi preparatori, tre artisti che non si conoscevano fra loro sono stati coinvolti su un obiettivo comune, influenzandosi reciprocamente. Una contaminazione che ruota intorno all’essenza stessa del progetto e del tempo in cui viviamo: una luce che illumina il cammino nell’oscurità.
Fulcro iniziale del progetto sono le poesie del catalano Joan Josep Barceló i Bauçà,, che ha dedicato a Light/Luce una silloge di brevi liriche. “Voglio uscire dal sogno per incontrare le piccole cose”, è il frammento di poetica che hanno raccolto anche l’artista visuale comasco Doriam Battaglia e il musicista e compositore varesino Simone Libralon.

“L’isolamento pandemico che ha sancito la rottura dell’incantesimo di una crescita illimitata senza danni, ci ha costretto ad abbassare in silenzio lo sguardo, intorno e dentro di noi.” Sottolinea la curatrice Carla Tocchetti. “Ora più che mai siamo chiamati a riconoscere le leggi immutabili della natura: bellezza ma anche fragilità e mutabilità. Per combattere il vuoto, l’oscurità, anche valoriali, dobbiamo riscrivere e interpretare il nostro nuovo ruolo nel mondo, sia sul piano individuale che sociale, e per farlo avremo bisogno di coltivare l’immaginazione, qualità che differenzia l’uomo dal resto dei componenti del mondo naturale, che permette la visione e la costruzione di ciò che serve, che ancora non c’è.”
Dal 30 Giugno al 25 Settembre 2021, a restituzione del lavoro da remoto, si terranno quattro incontri che intrecciano una collaborazione tra tre differenti città lombarde e tre discipline artistiche, di qui la definizione di Light/Luce come progetto diffuso di arte partecipata. Parola, suono, segno, mettono in collegamento territori, associazioni e artisti in modalità virtuale, collegando Varese con altre due città lombarde, Vigevano e Como, consolidando diverse fasce di pubblico e realizzando un format che verrà restituito in presenza in ciascuna delle tre città. Poesia e reading, composizione e concerto, pittura e performance condivise che vedrà coinvolti come testimonials
il poeta Joan Josep Barceló i Bauçà, Palma de Mallorca (ES)
il musicista Simone Libralon di Varese
l’artista visuale Doriam Battaglia di Como.

Un calendario diffuso di eventi restituisce il progetto nelle città lombarde dove i partecipanti al progetto concentrano nel 2021 la loro attività:
VARESE, dove Carla Tocchetti, curatrice del progetto e organizzatrice con Beautiful Varese International Association di cui è presidente, realizza il cartellone “2021 anno della ripartenza culturale post Covid” inserito nel palinsesto culturale del Comune di Varese.
VIGEVANO, dove Giovanni Ronzoni, curatore del progetto Light/Luce per la parte letteraria, realizzerà insieme a Fortunato D’Amico e una rete di quaranta associazioni la prima edizione del Festival Internazionale di Poesia di Vigevano.
COMO, dove opera il Circolo Cultura e Arte, storica associazione da oltre cento anni promotrice della crescita culturale della città, associazione di cui Doriam Battaglia è vicepresidente.

Straordinarie sono le location messe a disposizione del progetto Light/Luce, che ha finalità attrattive congiunte dal punto di vista culturale e turistico:
a COMO, al “Carducci” lo storico palazzo in stile Art Nouveau (1910) tempio della musica e dell’arte cittadina
a VARESE il Salone Estense del Palazzo Comunale (sec. XVIII) e il Battistero di Velate (sec. XVII)
a VIGEVANO, la Strada sotterranea Castello Sforzesco (sec. XIV).

EVENTO PREPARATORIO
30 Giugno, Varese – Battistero di Velate
Nel corso di una performance, Doriam Battaglia realizzerà un’opera di grande formato all’interno del piccolo e prezioso Battistero di Velate, condividendo la creazione con un selezionato pubblico presente. Lo farà ispirato dalle poesie di Joan Josep Barceló.

EVENTI DI RESTITUZIONE
11 Luglio, Vigevano ore 18.30 – Strada sotterranea del Castello Sforzesco
17 Luglio, Como ore 18.00 – al “Carducci”
25 Settembre, Varese ore 18.00- Salone Estense, Palazzo Comunale ex “Reggia di Varese”
I tre eventi restitutivi offriranno la testimonianza del percorso partecipato con l’artista Doriam Battaglia che presenterà l’opera, con il reading della silloge di Joan Josep Barceló I Bauçà, e la musica composta da Simone Libralon. “Concordemente con il co-curatore Ronzoni, abbiamo scelto alcuni artisti che sono abituati a lavorare sulle contaminazioni rivisitate in chiave personale: Doriam Battaglia, artista visuale che utilizza suggestioni e ritmi musicali per danzare nella creazione dell’opera in base a una tecnica affinata e personalissima, Simone Libralon solista di viola e orchestrale della Verdi, abituato a intrecciare nelle proprie composizioni elementi provenienti dalla storia della letteratura o dell’architettura in una innovativa sintesi interformale. Joan Josep Barcelo artista eclettico che spazia dall’arte visuale alla poesia, alla scrittura, alla divulgazione radiofonica nei paesi di lingua italiana e spagnola.” Precisa Carla Tocchetti. “Inoltre agli eventi, è annunciata la partecipazione di Filippo Papa fotografo e performer di origini siciliane, Nermine Goerenc artista e cantante di origini tedesche, e dell’italo-argentino Roberto Gerbolès, regista e produttore teatrale, fondatore di Teatro Blu.”

Per partecipare agli eventi è necessario prenotare tramite EventBrite o contattare battisterodivelate@gmail.com .

Battistero di Velate