Cina: tra pop cinico e pop ludico, la nuova frontiera della arte

mostra cina

Cina: tra pop cinico e pop ludico, la nuova frontiera della arte

CINA – LA NUOVA FRONTIERA DELL’ARTE fino all’8 ottobre 2023
alla Fabbrica del Vapore Spazio Messina – Milano

L’arte cinese contemporanea è sicuramente da annoverare tra i fenomeni artistici più interessanti del nuovo secolo, ed è su questo filone che viene impostata questa nuova mostra a cura di Vincenzo Sanfo, già impegnato in importanti mostre sull‘arte cinese sia in Cina che nel resto del mondo e tra i fondatori della Biennale di Pechino.

Se fino all’altro ieri, la Cina pareva un luogo remoto, distante, misterioso, la diffusione di internet, la globalizzazione dei mercati, l’annullamento delle distanze dovute ad un uso maggiore degli aerei intercontinentali, ha fatto sì che oggi la Cina la sentiamo – e la vediamo – in molte cose.
All’improvviso  tutte le gerarchie sin qui consolidate devono essere riviste, sia dal punto di vista storico, sociale ed economico che ovviamente, anche artistico e culturale.

Piaccia o no, la Cina è una realtà che non si può ignorare, non si può far finta di niente pensando che sia lontana, tanto è vero che abbiamo visto che tanto lontana non lo è affatto, e se noi non andiamo in Cina…la Cina comunque viene da noi!

Lo sviluppo rapido della Cina ha riguardato anche il mondo dell’arte. Il momento chiave, di questa comparsa dell’arte cinese sulla scena mondiale e da collocarsi nei primi anni Ottanta, a seguito di una protesta attuata dai giovani artisti cinesi e di cui , artisti come Xiao Lu recentemente celebrata al museo Guggenheim di New York o Song Yon Ping le cui opere sono al Paul Getty Museum oltre che al Moma furono tra i protagonisti.

Gli artisti cinesi, a partire da quegli anni, si sono molto interessati all’arte occidentale. Soprattutto, elaborando, furbescamente, una forma di Pop Art definito pop-cinico in quanto poneva al centro la critica verso la classe politica dell’epoca oltre ad irridere la degenerazione dei comportamenti di una nascente società consumistica. Un’arte di protesta che non poteva nemmeno definirsi come tale, per non essere sottoposta alla censura, ma di base era quello.

Questo primo gruppo diede vita ad una seconda generazione, quella attuale, e di cui si occupa questa mostra.

La mostra include i lavori di artisti ormai affermati in Estremo Oriente come rappresentanti del cosiddetto pop ludico, come Yin Kun o Xing Jun Qin, Ma Han, Xin Haizhou o il grande Xu Deqi.

Tra le sorprese della mostra vi sarà una nutrita presenza femminile, ci sarà ad esempio Zhang Hongmei definita affettuosamente la Sonia Delaunay cinese, già presentata al Centre Pompidou, al Barbican di Londra e nei musei e circuiti artistici internazionali.

Orari:  Dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30; sabato, domenica e festivi ore 9.30-20.30. Ultimo ingresso trenta minuti prima della chiusura.
Per informazioni: Tel. 3518403634-3336095192

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Ultimo aggiornamento 2024-04-20 / da www.amazon.it. Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API