Torna il musical The Rocky Horror Show: 52 anni di trasgressioni, più che mai attuale!

Torna il musical The Rocky Horror Show: 52 anni di trasgressioni, più che mai attuale!
In occasione del cinquantatreesimo anniversario dalla prima esibizione, torna più attuale che mai il musical The Rocky Horror Show, con tante date al Tam di Milano anche nel 2025 e con la partecipazione straordinaria del cantante australiano Jason Donovan. Immutati i messaggi, del tutto sovversivi per l’epoca e per certi versi ancora oggi: libertà sessuale e di genere, il tutto trascinato da musiche irresistibili, follia, nonsense e un messaggio per tutti. Per capire meglio quanto sia imperdibile questo musical, unico sotto qualsiasi punto di vista, continuate a leggere!
a Milano, dal 18 e fino al 23 novembre 2025 al Teatro Arcimboldi di Milano
Non poteva che essere britannico. Nel 1973, anno della prima uscita pubblica di The Rocky Horror Show, la Gran Bretagna era sicuramente più aperta a certe tematiche rispetto al continente europeo, per non parlare dei mediamente bigotti Stati Uniti. Ma anche in Gran Bretagna non ebbe affatto vita facile all’inizio, anzi. Ad affrontare temi come la libertà sessuale e di genere, la pansessualità e la transessualità erano sparuti gruppi di artisti minori, con l’eccezione di un certo David Bowie, autore nel 1972 dell’album cult “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars“.
Ecco, immaginatevi nel 1973 in una sala del teatro londinese Royal Court’s Theatre Upstairs, alla prima assoluta: siete una delle sole 63 persone presenti, tutte con la mascella cadente per ciò che hanno appena visto. The Rocky Horror Show era avanti anche per l’apertissima Londra! Eppure… lo sbigottimento iniziale ha lasciato spazio, pochissimo tempo dopo, ad un crescente entusiasmo e stupore, quello che nasce quando ti rendi conto di avere di fronte qualcosa di unico, controverso, sovversivo e geniale.
A distanza di 50 anni da quel lontano 1973, lo show è un cult inter-generazionale che non smette di raccogliere consensi, un fenomeno culturale portatore di messaggi sicuramente insoliti per le sale di un teatro. Abbiamo parlato di The Phantom of the Opera come il classico dei classici, il canone di riferimento per quello che uno spettacolo teatrale “rigoroso” dovrebbe essere. The Rocky Horror Show è la sua nemesi, è esattamente il contrario, in tutto. Il britannico Richard O’Brien (vero nome Richard Timothy Smith), quando ha creato tutto del Rocky Horror, non avrebbe scommesso un centesimo sulla sua creazione, in fatto di popolarità e successo. Gli andava di farlo. Fine.
The Rocky Horror Show era e resta un racconto quasi epico di follia creativa, inno rock, libertà sessuale senza classificazioni, alieni e seduzione. Ma anche un messaggio chiaro, per tutto il genere umano: tutto questo non basterà comunque a dare un senso alla propria esistenza. Ma certo male non fa! Seguite il nostro consiglio: non perdetevelo per nessuna ragione al mondo, è veramente qualcosa di unico!
