Sancarlone, per guardare il Lago Maggiore…dalle orecchie!

Il colosso di San Carlo ad Arona, conosciuto affettuosamente come il “Sancarlone”, è la seconda statua al mondo visitabile all’interno dopo la Statua della Libertà di New York, 35 metri di altezza e un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore. Ecco le foto di una gita fatta in un pomeriggio nuvoloso d’estate.

Non lontano dalla Rocca di Arona, c’è il “Sancarlone”, l’enorme statua dedicata a San Carlo Borromeo che si erge sulla collina adiacente alla Rocca in atto di benedire la città.

Non si tratta del “solito” monumento commemorativo, perché la statua si può visitare dall’interno: camminando su di una ripida scala a chiocciola, si può arrivare fino alla testa e scrutare poi attraverso le cavità degli occhi, del naso e delle orecchie, il panorama circostante, su Arona e sul Lago Maggiore.

Guarda le foto che abbiamo scattato durante una gita ad Arona con tappa al Sancarlone. Noi l’abbiamo fatta a piedi dal centro, ma è consigliabile arrivare a destinazione in auto o meglio ancora in bicicletta o con un mezzo elettrico, specialmente se ci sono persone che non amano camminare. 

Sancarlone di Arona - Lago Maggiore

Guardare il panorama dagli occhi, naso e orecchie di Sancarlone: punti di avvistamento che faranno la gioia di ogni bambino che si sentirà un po’ Ulisse nel salire dentro la pancia di questo enorme Ciclope  di rame, vestito in abito talare dal momento che San Carlo era un vescovo.

San Carlo Borromeo (1538-1584)  è un santo venerato in tutta la Lombardia, e in Italia più in generale, nato nella seconda metà del Cinquecento, vescovo che si è molto battuto per riformare i costumi della Chiesa (all’epoca vi erano degli ordini clericali più dediti a sfruttare i benefici ecclesiastici che a diffondere il messaggio cristiano). Pur se di origine nobile (la famiglia possedeva enormi possedimenti in tutta la zona a nord di Milano), conduceva una vita modesta e dedicata alla preghiera e alle visite pastorali: la sua morte si deve proprio alle fatiche dei numerosi viaggi intrapresi in lungo e in largo per l’Italia, e lo colse il 4 novembre 1584.

A dedicargli la Statua, fu il cugino Federico Borromeo, promotore della sua canonizzazione a santo, avvenuta nel 1610., insieme al padre oblato  Marco Aurelio Grattarola, In realtà il  progetto prevedeva, in analogia con quanto stava avvenendo a Domodossola e a Varese, la realizzazione di un Sacro Monte costituito da 15 cappelle, una ideale Via Crucis che appunto sarebbe terminata con l’arrivo alla Statua del Santo. Di fatto il progetto si fermò prima, a causa delle continue guerre e pestilenze, e l’unica chiesa ultimata è la Chiesa Maggiore, situata a poca distanza della statua.

I lavori iniziarono nel 1630 ma per vederlo completato si dovette aspettare il 1697.

L’opera è un misto di rame, esterno, e di mattoni e cemento, internamente, e porta la firma degli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi, su progetto di Giovan Battista detto “il Cerano”.

Si tratta di un mix ingegnoso tra architettura e scultura che  acquistò subito la popolarità, tanto che lo stesso progettista della ben più famosa Statua della Libertà di New York (1886), il francese Frédéric-Auguste Bartholdi, venne a ispezionarlo per carpirne tutte le particolarità strutturali.

Ancora oggi, chi visita la Statua della Libertà a New York, trova una targa ricordo che menziona  il Colosso di Arona come il modello principe di quello che è tutti gli effetti il simbolo degli Stati Uniti e della democrazia.

 

In occasione della riapertura, al Colosso di San Carlo verranno organizzate, in collaborazione con “Prontoguide – visite e cultura”, visite guidate alla Statua e alla Chiesa di San Carlo:
un’occasione unica per apprezzare la bellezza di questo incredibile complesso monumentale, conoscere la storia e le gesta di San Carlo Borromeo, ammirare il Lago Maggiore da un punto panoramico inconsueto e di ampio respiro.

Le visite avranno la durata di circa 1 ora e saranno su prenotazione obbligatoria.
(www.statuasancarlo.it).

Attenzione: a causa della situazione sanitaria, si consiglia di controllare sul sito ufficiale gli orari di apertura e le eventuali restrizioni di accesso.