Sentiero dei fossili di Besano tra le miniere e i ponticelli

Una passeggiata facile, che può diventare punto di partenza per mete più impegnative per lo studio delle tanti particolarità geologiche del posto. Besano, essendo alle pendici del Monte San Giorgio,  è patrimonio Unesco  perché conserva, nel sottosuolo,  resti unici e inestimabili del Triassico che ci parlano di ittiosauri, ammoniti e specie ormai estinte.

Una delle caratteristiche del monte San Giorgio sta nel fatto che, a differenza degli altri giacimenti fossili situati in altre parti del mondo (che di solito presentano un giacimento riferibile ad un’unica era geologica), si sviluppa su almeno cinque livelli diversi. Un grande vantaggio, dal momento che i paleontologi possono analizzare in un unico sito l’evoluzione nell’arco di diversi milioni di anni!
Gli scavi sono iniziati nell’Ottocento, e finora hanno portato alla scoperta di oltre 20mila fossili tra rettili (25 specie), pesci (oltre 50), un centinaio di specie di invertebrati e varie specie di vegetali, in particolare conifere.

Per il sentiero dei Fossili, si lascia l’auto a poche centinaia di metri dal centro di Besano, dove c’è un interessante Museo con i reperti trovati durante gli scavi, tra cui quello del grandissimo Besanosauro, e poi si seguono le indicazioni per il monte Pravello. Il dislivello è minimo, e la mulattiera conduce, in poco meno  di mezz’ora, ad un parco pubblico di recente costituzione, chiamato “Parco Rio Ponticelli e delle Miniere”. 

Si tratta di un ampio spazio ombroso, tra castagni, faggi, robinie e noccioli, dove una decina di tavoli da picnic permettono di pranzare in compagnia di amici e parenti, e di far giocare i bambini in un posto tranquillo e sicuro. C’è una bella vista su Porto Ceresio e sulle montagne che circondano il lago di Lugano.

Il letto del Rio ed alcuni versanti della parete rocciosa sono stati oggetto di diversi  interventi che ne hanno migliorato la sicurezza e la bellezza.
Nel letto del torrente Rio Ponticelli è stata  aperta una campagna di scavo negli anni ’70 e ’80, che hanno portato al rinvenimento di centinaia di fossili grazie ai quali Besano e il Monte San Giorgio hanno ricevuto il riconoscimento di patrimonio UNESCO nel 2010, dopo che la vicina Melide aveva ottenuto il medesimo riconoscimento nel 2003.
L’area delle ex miniere è raggiungibile dal parco dopo avere camminato per  altri 15 minuti di facile cammino.

Ecco le foto scattate durante la passeggiata fatta in occasione di “Piambello dal Vivo” con la compagnia “Intrecci Teatrali” di Porto Ceresio

Sentiero dei fossili di Besano
Le miniere, per quanto ora non accessibili, sono ben visibili dall’esterno e raccontano ai passanti una storia fatta di fatiche e di sacrifici.

Quelle rocce venivano tagliate ed estratte per cavare lo scisto bituminoso, un materiale organico con il quale si produceva olio per l’illuminazione e l’ ittiolo, un medicamento che ancora oggi viene utilizzato a scopo dermatologico.

Fu proprio grazie a queste attività estrattive che si scoprirono, nell’Ottocento, i fossili.

Anche nella zona delle miniere  è possibile godere di diversi punti panoramici sul Lago Ceresio, e si può anche sostare per fare il pic nic, visto che ci sono altri tavoli in legno.
A questo punto si può proseguire il sentiero con destinazione i monti Grumello e Pravello, con le trincee della Linea Cadorna, e addirittura arrivare fino a Meride, per percorrere interamente il sentiero Geo Paleontologico (la sentieristica consente di fare passeggiate di oltre 5-6 ore e più di cammino, su e giù per il Monte San Giorgio), oppure ritornare verso valle al paese, facendo un percorso ad anello.

L’area del Rio Ponticelli è raggiungibile anche dai disabili in carrozzina, sfruttando la mulattiera che può essere percorsa anche da macchine adatte al fuoristrada (bisogna però chiedere prima il permesso al Comune).
Per informazioni rivolgersi agli uffici di Polizia Locale o all’ufficio segreteria.