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Il romanico padano dell’Abbazia di San Donato a Sesto Calende

L’Abbazia di San Donato a Sesto Calende è una bell’esempio del romanico padano in terra insubre. L’Abbazia di San Donato a Sesto Calende è una bell’esempio del romanico padano in terra insubre.

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Spiaggia del Circolo Sestese, ricordando la SIAI Marchetti

Un po’ fabbrica, un po’ circolo, più struttura che natura, in questo angolo di Sesto Calende in riva al Ticino.  Ma l’atmosfera è di quelle attive e vivaci, c’è un bel movimento di gente, ed allora…perché non passarvi un bel pomeriggio a prendere il sole e a far giocare i nostri bambini? Continua la lettura di Spiaggia del Circolo Sestese, ricordando la SIAI Marchetti

Tra sacro e profano, a Riva San Vitale c’è il bel tempio di Santa Croce

Maestoso e imponente, così si presenta il tempio di Santa Croce a chi fa ingresso a Riva San Vitale, un ameno paese sul lago di Lugano, in Ticino, e ne scorge la cupola già da lontano. E quella stessa idea di grandiosità viene confermata visitandone l’interno, dove tutte le pareti sono riccamente affrescate e decorate con ampi teleri, a celebrare la memoria del suo fondatore Giovanni Andrea Della Croce.

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Museo dei fossili di Meride: un tesoro sotto la montagna di San Giorgio

Portano la prestigiosa firma di Mario Botta la ristrutturazione e l’ampliamento nel 2012 del Museo dei fossili a Meride: una struttura importante, che ospita un’ampia collezione di reperti fossiliferi facenti parte dell’ampio giacimento del Monte San Giorgio proclamato Patrimonio mondiale dell’Unesco.

La collezione non ha solo lo scopo di conservare i reperti rinvenuti, ma anche di divulgarli al grande pubblico. Oltre a fornire ampio materiale di studio agli specialisti, il museo permette alle scuole, alle famiglie e a tutti gli appassionati di paleontologia, di tornare indietro nel tempo, ai primordi della vita sulla Terra.
Accanto ai fossili di animali e piante, di per sé spettacolari per il loro incredibile stato di conservazione, si trovano ricostruzioni, modellini in scala reale e disegni dettagliati che possono fornire un’idea ancora più precisa di come potevano essere, centinaia di milioni di anni fa, gli abitanti del nostro Pianeta.

L’organizzazione dei piani e delle sale del museo rispetta l’ordine cronologico, che è poi anche l’ordine della montagna stessa, dove in basso ci sono gli strati più antichi e in alto quelli più recenti. Si parte dal primo piano, dove si trovano i fossili più antichi appartenenti alla formazione di Besano, per proseguire poi nel secondo dove prendono posto quelli della formazione di Meride.
Al terzo piano sono presenti i fossili e le rocce del periodo Giurassico, estratti dalle cave di Arzo, più giovani di 50-60 milioni di anni rispetto ai livelli precedenti.
Infine, attraverso fotografie e pannelli didattici, viene raccontata la storia degli scavi stessi, cominciata casualmente a partire dalla scoperta di scisti bituminosi utili per ricavarne il Saurolo, un unguento medicinale.
Il marchio Saurolo fu scelto per motivi commerciali, occorreva infatti differenziare, almeno nel nome, quella stessa sostanza (solfoittiolato di ammonio) proposta con il nome di Ittiolo dai “concorrenti” tirolesi. Si tratta però a tutti gli effetti dello stesso derivato del catrame, tra l’altro adesso prodotto sinteticamente e per questo motivo non più appetibile dal punto di vista economico.
L’attività di estrazione degli scisti bituminosi prosegue ancora, ma solo per scopi di ricerca .

Informazioni: www.montesangiorgio.org
Tempo di visita: 2 h;
Difficoltà disabili: Bassa;
Ingresso: a pagamento;
Orari: 9.00 – 17.00;
Chiuso: Lunedì, 25 Dicembre, 1 Gennaio;
Aperto: Da Martedì a Domenica, Lunedì di Pasqua, Lunedì di Pentecoste